Un Paese antiSport…
L’ITALIA (e Roma): L’ANTISPORT!!!
L’Italia (e Roma) è un paesuncolo ridicolo per spirito, educazione e cultura sportiva… anzi, in pratica è l’Antisport!
- dove le piscine per i mondiali di nuoto sono ancora zucche aperte al sole (con i mondiali finiti da due anni…);
- dove a Roma e Milano le uniche piscine comunali di 50 metri sono state fatte una marea di anni fa e le pochissime altre sono private…;
- dove le strutture sportive sono in disfacimento totale e ci crescono le fratte sopra (tre fontane, caracalla, ecc., ecc., ecc.), infatti anziché essere ammodernate e potenziate vengono lasciate in totale ignobile e assurdo abbandono;
- dove le principali squadre della capitale (calcio a parte…ma non sono sicuro di poterlo considerare uno sport ormai…) non sanno neanche se l’anno dopo potranno avere il campo/palestra/piscina per allenarsi e giocare (e a pallanuoto – nostra gloriosa disciplina – abbiamo solo una squadra a galleggiare con difficoltà nel campionato migliore);
- dove il velodromo più grande d’Europa è rimasto chiuso per 50 anni e poi è stato raso al suolo x speculazione edilizia…;
- dove se si vuole fare tuffi o sei di Bolzano o ti trasferisci o cambi sport, o smetti;
- dove neanche i campi di calciume che intasano i quartieri (questo “grande”, “nobile”, “unico”, “educativo” “sport”…mah…) sono buoni per coltivare le patate;
- dove le scuole non hanno neanche le piste di atletica, i campi sportivi, le palestre e le piscine per educare ed avviare allo sport i ragazzi;
- dove la scienza dello sport sembra la scemenza dello sport;
- dove nelle (uniche 2 a settimana) ore di ”educazione” fisica o giochi a pallone in cortile o ti dai le clavette di legno in testa in palestre fatiscenti…
- e non esistono campionati studenteschi (a parte i giochi vari…intendo proprio competizioni che durano un’intera stagione agonistica) degni di questo nome e tocca ancora stare a subire le federazioni di turno che sanno solo creare barriere allo sport;
- dove la Fidal cerca di non far arrivare alla propria presidenza l’unica persona (il grande Mennea) che ci dovrebbe andare perché troppo scomoda;
- dove le briciole destinate dal coni al vero sport non servono neanche a coprire le spese… ma vengono concesse dilazioni di pagamento alle società di calciume e vengono approvati in fretta e furia decreti salvacalciume…;
- dove i migliori atleti devono fare sacrifici enormi e autonomi per allenarsi come si deve e quasi sempre all’estero (cfr Rosolino, Pellegrini, Howe, i migliori giocatori degli sport di squadra, Tomba, Compagnoni, ecc., ecc., ecc.);
- dove moltissimi ragazzi una volta arrivati a 18/19 anni – anche se talentuosi e di belle speranze – smettono solo perché non giocano a calcio e non sono supportati in alcun modo…;
- dove i bambini rinchiusi (perché sono rinchiusi!) nelle “case famiglia” e simili non possono fare sport (assurdo! Ali tarpate e crescita pregiudicata, ma soprattutto diritto violato!!!) e non si possono allenare e se lo vogliono fare lo devono fare di loro iniziativa dentro le 4 anguste mura della propria “cameretta”;
- dove non si parla/informa mai di sport ma si viene assordati da chiacchiere assurde sul calcio 24/24H 7 giorni su 7 e i calciatori (da non confondersi con gli sportivi, salvo rari casi…) pagati milioni e che giocano nelle più importanti manifestazioni, in mondovisione e contro le più blasonate squadre riescono a non trovare stimoli, sono stanchi e giocano con i guantini alle manine, la calzamaglia alle gambette e la sciarpetta al collo altrimenti mamma si arrabbia e poi si rotolano urlanti senza dignità, sputando e imprecando contro tutto e tutti calpestando ogni briciola di sportività, correttezza e rispetto;
- dove se vuoi sapere come sono andati i mondiali di nuoto, canoa, scherma, volley e tutti gli sport veri devi cercare come un segugio sui giornali e sperare di trovare qualche trafiletto a pagina 38 (dopo le notizie sui pulcini della squadra di serie Z del solito ormai inutile calcio, del calcio mercato, dei problemi mentali e di sonno dei calciatori, ecc., … che occupa le prime 37 pagine…) di giornali che nel loro titolo inseriscono impropriamente la parola sport;
- dove la maggior parte dei “giornalisti” sportivi sia televisivi che della stampa spesso non hanno mai praticato sport agonistico e non sanno di cosa stanno parlando e sparano a zero su atleti che non colgono l’obiettivo prefissato senza neanche sapere la fatica, il sacrificio, le condizioni, i problemi che ci sono dietro, soprattutto in un paese in cui è quasi impossibile prepararsi ai massimi livelli e giudicando ingiustamente, in modo ignobile e senza cognizione di causa i risultati diversi dalle aspettative… ma che ne sanno… (sono pochi i Paolo Rosi, Rino Tommasi, Gianni Clerici, Vittorio Munari, Simone Bocconcelli, Fabiana Pellegrino, e rari altri casi che sanno leggere, scrivere, parlare, capire e far capire di Sport…);
- dove a Roma (e in gran parte del paese) non esistono piste ciclabili e chiamano tali delle strisce di vernice scolorita tracciate sui marciapiedi dove non possono camminare sicuri neanche i pedoni e che si interrompono bruscamente su cofani di macchine, cassonetti della spazzatura, fontanelle e di punto in bianco spariscono;
- dove i principali parchi sono tenuti uno schifo e non ci si può andare al buio;
- dove si sponsorizzano anche “giocatori” di calcio (ancora considerato uno “sport”…) di serie WWYYZZ ma dove grandi atleti lavorano/studiano e si allenano nei ritagli di tempo e pagano tutto (materiale, iscrizioni, viaggi, fisioterapie, palestre, ecc.) di tasca propria e per andare a fare le competizioni sia nazionali che internazionali prendono il permesso in ufficio (e poi magari ritornano con grappoli di medaglie d’oro olimpiche…cfr Abagnale e quasi tutti gli altri non calciatori…);
- e basta con la scusa che il calcio è lo sport più popolare e seguito…lo è solo perchè si fa conoscere solo questo…è una ignobile e miope dittatura…se si guarda ai paesi più civili ed evoluti non v’è solo uno sport, ma ve ne sono svariati che possono essere considerati sport “nazionali” e gli altri non vengono comunque lasciati alla deriva…non c’è neanche capacità di business, perchè non si capisce che più sport si permette di seguire e più visibilità (magari anche migliore…) possono avere atleti, squadre, sponsor, ecc. …
- ma qui, se vuoi praticare uno sport sin da bambino, devi autogestirti in tutto … che autocastrazione sportiva in questo paese…troppa gente che non c’entra niente con lo sport si ammassa in questo mondo ed in un’unica sbandata direzione…
- dove la nazionale di Rugby che ha conquistato l’ingresso nel torneo sportivo più antico e prestigioso della storia non è mai sicura di poter avere uno stadio secondo i canoni previsti dall’IRB e deve dividere il campo con squadre di calcio di categorie inferiori… e quando finalmente viene concesso l’Olimpico…ci si accorge che il movimento sottostante è completamente insesistente e si permette la scomparsa di società gloriose e di prestigio dal massimo campionato devastando e disperdendo settori giovanili e serbatoi di talento…
e si ha anche la presunzione e la faccia tosta di candidarsi per Olimpiadi (l’italia di spirito olimpico, cultura ed educazione sportiva non ha nulla!!!), Mondiali, Europei e compagnia bella solo perchè abbiamo avuto Coppi, Bartali, Mennea, Panatta, Baggio, Giulio Cesare, Marco Aurelio, Michelangelo, Leonardo, Caffè, Pizza, Pasta e Cappuccino…
ma la realtà è che l’Italia è solo un paese capace di piangersi addosso e di nascondersi sempre dietro ridicole scuse ed essere permalosa se qualcuno giustamente ci supera e prova sempre con atteggiamento pezzente e “furbo” di andare ad arraffarsi quei 4 spicci che trova sul tavolo con la superbia che tutto gli sia dovuto anche se non meritato…
qui gli atleti non calciatori e le squadre non di calcio vivono nell’ombra e incarnano il vero spirito sportivo, sono alimentati da una vera passione e il loro carattere fomenta la loro tenacia nel sacrificio, e si devono misurare con atleti e squadre internazionali che hanno ben altre possibilità di allenamento e preparazione ed è per questo che una medaglia/trofeo/record/risultato guadagnati in uno sport diverso dal calcio vale 10 medaglie d’oro olimpico…
ad esempio l’ultio oro mondiale della pallanuoto è monumentale come lo è la posizione nel medagliere dei mondiali di nuoto 2011…da monumento, proprio in considerazione della natura antisportiva del paese in cui questi atleti resistenti e resilienti si trovano a doversi preparare…
L’Italia (e Roma) sono l’Antisport!!! qui è impossibile avere cultura sportiva, educazione sportiva, spirito sportivo ed è impossibile essere avviati allo sport, crescere con lo sport sfruttando i suoi valori, i suoi insegnamenti e le sue leve educative e formative (se non per casi fortunati o per propria iniziativa di qualche preside o genitore o allenatore…), qui è improbabile scoprire e coltivare il proprio talento ed è quasi impossibile allenarsi pur volendolo fare la notte dopo il lavoro e dopo aver messo al letto i figli, perchè l’Italia (e Roma) è l’Antisport!
Gloria e onore a tutti gli atleti/squadre italiane che, pur subendo questa realtà, con tenacia, passione, sacrificio e vero spirito sportivo continuano ad allenarsi e gareggiare per il puro gusto e bisogno di farlo!
forse si dovrebbe fermare tutto in questa specie di paese, e ricominciare…
si dovrebbe fare un tuffo in un bagno d’umiltà e risorgere con tenacia e spirito sportivo, riscoprendo i giusti valori e si deve iniziare dalle scuole, ripartire dal basso e non mettere toppe sfilacciate in “alto”…
si deve educare, sensibilizzare e crescere i ragazzi ma si deve anche dotarli degli strumenti giusti…strutture sportive (e non solo di calciume/calciume a 5, ma per tutte le discipline) adeguate e libere, campionati e manifestazioni sportive studenteschi veri (per scuole elementari, medie, liceo e università) in cui le materie sportive siano obbligatorie, e i vari istituti scolastici/universitari siano le squadre e non doversi rimettere alle solite federazioni e squadre “commerciali” di turno… o sperare nell’iziativa di poche nobili franchigie che si fanno proprio il carico di tale onere (che dovrebbe essere un dovere per tutti…)…
ma le persone che vengono in contatto con i ragazzi dovrebbero essere sani ed integgerrimi, e dovrebbero incarnare il vero spirito sportivo educativo…e rappresentare un esempio, un riferimento che sia sinergico con gli insegnamenti scolastici/accademici e di vita…
Lo Sport è la metafora della vita!
invece qui si continua a mandare nelle scuole i soliti squallidi personaggi e loschi figuri che con lo sport non c’entrano nulla e che mascherati sotto false buone iniziative sperano solo in uno spot pubblicitario per ripulirsi la maschera (ogni riferimento a persone, presidenti, direttori sportivi, azzeccagarbugli, federazioni, squadre, istituzioni, gentaglia, ecc. e discipline NON è casuale!)…
ma temo che la mentalità “italica” sia ben lontana dallo sport, dallo spirirto che rappresenta e dalla cultura ed educazione Sportiva vera e non ci sia interesse a sfruttare le sane leve dello sport, in sinergia con quelle scolastiche e accademiche, per far crescere i ragazzi mente e corpo…
Anima sana in Corpo Sano…
e chi più ne ha, più ne metta…
Sono stato sintetico e diplomatico…




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