Posts Tagged “susitna100”

dopo la Nove Colli Running, la Spartathlon, la Badwater, la Susitna 100, ed altre Ultra… la ArrowheadUltra 135!

So quanto te la sei meritata!!!

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puntato e fissato l’obiettivo 2012!

per ora è ufficioso e non lo rivelerò fino all’inizio della programmazione.

posso dire che è molto stimolante e arduo, su una distanza che ancora non ho mai affrontato, in una prova che, nel suo genere, è considerata una delle più dure al mondo…

non potendo permettermi di affrontare i costi di una trasferta “desertica” o “ghiacciata” e non avendo alcuno sponsor, ho scelto quanto di più sfidante ci potesse essere in “zona”…

questa volta lascio il trail per la strada, ma non fatevi fuorviare… lo scenario è comunque molto bello…

vorrei provare qualcosa di diverso dal trail anche perchè, forse, dalle nostre parti le corse in natura (trail running) sono troppo Trail e poco running e, soprattutto, perchè mal segnalate sul percorso… (cmq sono sempre un novellino e anche questo conta…)…

chi mi sta molto vicino e mi conosce molto bene sa (e non tutti lo hanno colto…) il periodo molto difficile e avverso che sto attraversando da quasi 2 anni e il poco tempo libero (che è ulteriormente diminuito ultimamente) a disposizione…

e anche per questo, questa volta, se arriverò al traguardo ci sarà da commuoversi…

ebbene, queste fonti di stress esterne non sono altro che ulteriori leve motivanti che mi aiutano a risalire su una barca che sembra rovesciata e, se non dovessi riuscirci, a darmi la forza e il coraggio per continuare a nuotare… questo sarà un fattore determinante a seconda di come saprò gestirlo.

inoltre ho altre ragioni, a cui tengo molto, per cui lottare ma sono abbastanza riservate per poterle “postare” (chi le deve conoscere le conosce, anche senza che le abbia dette…)…

e quando hai una ragione per lottare è difficile fermarti.

sicuramente proverò a correre senza risparmiarmi, se non ci riuscirò camminerò il più velocemente possibile, se sarà troppo dura tenterò di mettere un piede dietro l’altro e se sarà impossibile striscerò ma l’obiettivo sarà sempre e comunque quello di avanzare senza esitare!

vedremo…

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Sono passati ormai più di sei mesi da quel pomeriggio in cui decisi di finalizzare le energie sportive su questa nuova esperienza…era un pò di tempo che pensavo e ripensavo a come trovare nuovi stimoli per trascendere la “normale quotidianità”, mi venivano idee ma era più uno “sforzo” di cercare nuovi traguardi che un’ispirazione naturale e quindi non partivo, c’era qualcosa che non mi quadrava…finchè mi accorsi che era un pò di tempo che avevo smesso di seguire il mio istinto e questo era strano per un istintivo come me…ed ecco che la mia vocina si è fatta sentire di nuovo e l’ho ascoltata! essendo venuto a conoscenza delle avventure di Stefano, e soprattutto ascoltando le sue motivazioni (praticamente coincidenti con le mie…) ho individuato la via da seguire. Grazie ai suoi preziosi consigli, alla sua disponibilità ed al suo incoraggiamento ho focalizzato un sogno che la quotidianità aveva offuscato e sono partito…i primi due mesi sono stati veramente duri ma proprio l’asprezza di partire in “salita” mi ha fatto ricordare che è tutta una questone di testa! I giorni passano, le settimane si susseguono e i risultati non si fanno attendere e le motivazioni salgono… allenamenti sempre più intensi, ma gioia sempre più grande…i primi lunghi in mezzo alla natura erano sfiancanti, ma poi ho iniziato ad assaporare le fantastiche sensazioni che si provano quando si entra in equilibrio con la natura…certo i primi allenamenti al buio in montagna non mi facevano sentire a mio agio, avvertire la presenza degli animali intorno a me mi faceva sentire un intruso e non ero proprio sereno, ma presto ho capito che il problema era solo mio…infatti tutto ciò che sembra normale nel vivere di ogni giorno tra lavoro, asfalto, traffico, ecc., ci fa perdere coscienza di ciò che  è veramente normale…dovevo solo capire che sono parte della natura, della foresta in cui corro, del buio, del vento, della montagna su cui salgo, dell’ululato dei lupi, del respiro dei cinghiali, del canto della civetta, dell’odore del sottobosco…questo è normale! Dal momento in cui ho ritrovato coscienza di questo, sono andato sempre più forte e non vedevo l’ora di affrontare i “lunghi” nella natura durante il fine settimana…tra il quarto e il quinto mese ho conosciuto il massimo in termini di risultati, erano anni che non mi sentivo così forte, tra dolori e fatiche riuscivo a migliorare continuamente, a crescere ma poi ho dovuto rallentare appena un pò per il primo infortunio dovuto al gran carico di lavoro…lo avevo messo in conto, sapevo che nell’arco dei primi sei mesi, con l’intensità molto spinta degli allenamenti, avrei dovuto fronteggiare il rischio di infortuni…ma è tutta una questione di testa, la mente supera il limite fisico e quindi sono riuscito a gestire il problema ed anche durante la fisioterapia e la riabilitazione non ho mai smesso di allenarmi (anche se in modo alternativo) ed ora, dopo più di sei mesi e dopo un mese dall’infortunio, sono più forte di prima…ma racconterò di come ho gestito questo piccolo problema nei prossimi articoli…Vorrei ringraziare ancora una volta le persone che mi stanno incoraggiando e supportando (la lista dei ringraziamenti si fa sempre più folta), in particolare vorrei rinnovare un ringraziamento a Raffaele che si sta facendo in 4 per seguirmi in questa avventura, alla mia cuginetta Manuelina che ha sempre mille idee per me, a mio cugino Mario che si è appassionato, a Manuela ed Alessia che si sono emozionate nel leggere i miei pensieri e le mie sensazioni, al grande Stefano che mi segue sempre con pazienza e consigli e con cui molto presto andrò ad allenarmi tra le sue montagne…ma voglio dare anche un grande saluto a Nonna Altea e spero di riuscire a dedicarle il massimo che potrò tirare fuori da me stesso…

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