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Riccardo e il cross training…

Dopo la Susitna Riccardo mi ha indirizzato verso un tipo di allenamento molto diverso da quello che ho seguito in preparazione della Susitna 100 miles in cui ho sempre e solo corso anche se in modo particolare e mirato.

A dire il vero ci sono stati solo 2 momenti durante la preparazione alla prova in Alaska in cui ho sfruttato anche altri sport (mountain bike, nuoto, palestra e triathlon):

Il primo fu ancor prima di iniziare ad allenarmi per trovare una forma decente idonea a sostenere gli allenamenti;

il secondo, a metà strada, in cui a causa di un infortunio abbastanza serio non ho potuto correre per più di un mese ed ho sfruttato allenamenti alternativi.

Diciamo anche che, adorando lo sport, non mi dispiace (anzi…) cimentarmi in diverse discipline…

Tornando al nuovo programma di allenamento…

Subito dopo il mio ritorno dall’Alaska, Riccardo mi impose un mese intero di scarico e recupero attivo, sia dal punto di vista fisico che mentale, sfruttando mountain bike, nuoto, tennis e palestra e accantonando la corsa.

Dovevo fare sport in modo blando, 2-3 volte a settimana solo per divertirmi e leccarmi le ferite…senza impegno.

Nel frattempo si è studiato sia la mia scarsa disponibilità di tempo (tra professione, dottorato, pubblicazioni, figli, ecc.), sia l”handicap” di non potermi allenare in montagna e su vere salite durante la settimana, ma potendolo fare solo saltuariamente in qualche weekend, sia la mia inclinazione a praticare diverse discipline sportive.

Ed è così che ha impostato un programma di allenamento molto stimolante, molto impegnativo, molto divertente, mai monotono e che mantiene sempre viva la voglia di allenarsi.

E’ un modo di allenarsi molto diverso dal classico “correre e basta”, alla fine della settimana corro tra le 3 e le 4 volte (salvo che in alcuni giorni possa capitare di allenarsi due volte aumentando il computo totale, ma non capita spesso)…

Anche il chilometraggio totale settimanale non arriva mai ad essere neanche quello di un maratoneta, ma qualitativamente ammetto che l’intensità è elevata.

Il nuoto, la mountain bike ed almeno una seduta di allenamento in palestra a settimana compongono per intero la “settimana tipo” di allenamento in modo vario e completo.

Mi fido ciecamente e seguo ogni direttiva riportando scrupolosamente ogni dato, informazione e sensazione che scaturiscono da ogni seduta di allenamento.

Mi fido soprattutto perchè, conoscendo Riccardo dai tempi del Rugby (è lui che mi ha insegnato questo splendido sport), so benissimo quanto siano efficaci e mirati i suoi metodi di allenamento.

Anche gli allenamenti “lunghi” sono molto diminuiti rispetto alla preparazione per la Susitna, ma sono molto più mirati e calibrati.

La cosa che più mi stimola è il fatto che mai nessun allenamento, che si tratti di corsa, nuoto, mountain bike o fitness, è uguale al precedente ma è sempre un gradino più su e sempre diverso.

Non ho mai fatto un allenamento di corsa uguale al precedente ma sono passato continuamente da lavori intervallati a ripetute, da salite a corti spinti, da variazioni di ritmo di 3 ore a corsa in scioltezza e da un tipo di ripetute all’altro e da un tipo di lavoro intervallato all’altro, variando continuamente tempi, intensità, velocità media e massima, tracciati e lo stesso vale anche per il nuoto, la mountain bike e il fitness!

Addirittura, per la prima volta in vita mia, non mi annoio neanche in palestra, anzi l’allenamento è molto dinamico e stimolante e sempre diverso in un crescendo continuo… inoltre nell’ambito dei 100-120 minuti di lavoro in palestra, almeno 50′ (a volte anche 60′) sono di lavoro su tappeto e spin bike con tempi, resistenze e velocità sempre precisi (alla fine strizzo anche le scarpe…)…

Ho curato molto (o meglio Riccardo mi ha corretto) anche la tecnina di corsa e migliorato l’appoggio del piede in salita, discesa e pianura anche in funzione della fatica e del fondo sul tracciato…

In questi ultimi mesi Riccardo mi ha anche fatto fare un paio di test di corsa, uno corto di 72′ e uno più lungo di 3 ore, su tracciati conosciuti e me li ha fatti correre con variazioni di ritmo ed accelerazioni nei tratti in salita anzichè ad andatura costante, e poi abbiamo confrontato la distanza e le velocità medie e massime che sugli stessi tracciati riuscivo a fare prima della Susitna…

Pur correndo in modo più stancante e meno economico (variazioni di ritmo) ho migliorato sia la distanza che le velocità media e massima (non che sia un fenomeno ancora, però mi sto migliorando).

Sentendo come si allenano molti atleti di endurance estremo e ultratrail (alcuni anche miei amici) e di quanti Km, quanti giorni e quanta salita corrono ogni settimana ed seguendo per la prima volta questo tipo di allenamento, a volte penso all’incognita risultato, ma la prova la avrò nelle prossime gare a partire dalla Prealpi Trail del 30 Luglio…

Già ora posso sicuramente affermare che sono migliorato sia fisicamente che atleticamente e che mentalmente non ho mai avuto un momento di noia o routine pur essendo un atleta “condannato” ad allenarsi soprattutto in città (tra l’altro Roma – ma anche l’Italia – sono Antisport…) …

Mi alleno sempre con estremo piacere e divertimento, sono migliorato molto, la mente è sempre fresca e leggera e concentrata sull’obiettivo ma senza ossessione, se vedo che ho carenza di sonno o mancanza di recupero mi riposo (ho imparato la lezione: Alimentazione, Recupero e Allenamento funzionano a meraviglia insieme… una delle lezioni a cui Riccardo tiene di più!).

Anche durante gli allenamenti posso caricare al massimo e spingere e sento che utilizzo vari gruppi muscolari ed anche in modo diverso variando tra nuoto, corsa, mountainbike e palestra.

Inoltre anche i vari problemi fisici e acciacchi vari che mi accompagnavano quando “correvo solamente” non si fanno più sentire proprio grazie al diverso modo di utilizzare tutti i gruppi muscolari sia nella corsa, che in assenza di gravità (nuoto) sempre coinvolgendo al meglio il sistema cardiovascolare e respiratorio.

Insomma mi sto divertendo, mi sento meglio e sto percorrendo un percorso di crescita continua ed evolutiva molto stimolante e mai noiso.

Spero che l’efficacia sia ottimale per fare sempre quel passo in più rispetto alla volta precedente, perchè la meta più bella è sempre la prossima, quella che ancora devi marcare.

Mi testerò alla Prealpi anche e soprattutto per fare esperienza e divertirmi sperando di essere all’altezza di tagliare il traguardo, ma l’obiettivo rimane sempre la 100 miglia di Febbraio.

Il mio punto debole è il controllo del peso, ancora non sono riuscito a scendere sotto i 90 Kg, ma ci sono vicino (sono arrivato a 91…).

Per la Prealpi l’obiettivo è proprio scendere sotto il “muro” dei 90, per tornare in Alaska a febbraio l’obiettivo è arrivare almeno ad 85 Kg…

Voglio ringraziare con amicizia e stima Riccardo Franconi che mi sta aiutando veramente molto con estrema pazienza, disponibilità e grande compenza con il suo modo di allenare sempre stimolante, impegnativo e feroce!  Mi ha riscaldato con il Rugby e ora mi sta facendo crescere ancora, cerco di non risparmiarmi per riuscire ad onorare la sua fiducia.

Grazie Riccardo

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avevo promesso di parlarvi di un’altra grande (vera) storia di sport…

ma quella di due amici rugbisti , Francesco e Nicola, è molto più di una storia di sport!

è un esempio di come i veri valori e il vero Spirito veicolati dallo sport possano essere trasmessi tramite azioni che fanno del gesto atletico solo un mezzo che non conosce barriere…

vi invito a visitare il sito www.rugbybike4europe.org ,cliccando sul link che trovate nell’elenco accanto, per capire gli ideali, lo spirito, i valori, gli obiettivi che spingono sui pedali di Francesco e Nicola meglio di come potrei illustrarvi in queste righe…

Grandi ragazzi, in bocca al lupo!

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oggi, dopo la crisi di ieri, la tabella di marcia prevedeva ripetute …

non potevo non rispettare il programma di allenamento, anche perchè si trattava del primo test sulle ripetute dopo la fisio ed ero impaziente di capire a che punto sono…

buon allenamento!

considerando la giornataccia di ieri, e il gran caldo, sono stato molto attento alle sensazioni e fortunatamente la gamba ha risposto alla grande…

questa mattina presto, allo stadio delle terme, eravamo veramente pochi (4 in tutto…) ma la mia concentrazione mi portava sul tartan della pista, ben lontano dai pensieri di vacanza…

ad ogni variazione il “giro della morte” diventava sempre più infuocato sotto il sole di agosto e il passaggio sul rettilineo, dopo la prima curva, mi proiettava accanto all’innaffiatore che bagnava il fondo verde della zona lanci facendo arrivare quell’odore di prato bagnato che ho sempre adorato…

dopo il “primo veloce” già avevo capito che quell’innaffiatore e quel prato sarebbero stati il premio di fine allenamento.

ammetto che, viste le premesse, mi aspettavo di faticare di più e temevo di leggere sul mio suunto T3 una velocità sotto il limite minimo, invece ho svolto il lavoro con una buona intensità ed ho potuto testare la tenuta post-fisio anche sulle ripetute…

esito: Buono!

ogni volta che mi alleno allo stadio delle terme, riaffiorano i ricordi di quando mi allenavo per atletica leggera prima di passare al rugby, la mia specialità era la velocità, tanta fatica ma bellissimi ricordi…

ed oggi l’odore di prato bagnato mi ha fatto ricordare gli allenamenti di inizio stagione di rugby,  quando i campi sono ancora verdi, prima di assaporare sia l’odore che il sapore del fango durante le battaglie di inverno…

il rugby è stato una bellissima parte della mia vita sportiva, mi è rimasto dentro, lo adoro, mi ha insegnato tanto di quello che metto in pratica sia durante gli allenamenti che nella vita…impareggiabile!

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