Posts Tagged “monte livata”

Il 16 Agosto, il giorno dopo un piccolo Triathlon ad Anzio (nuotatina in mare, qualche Km in bici e una corsetta per chiudere il divertimento), di buon mattino sono partito dal mare con il mio amico Mattee e siamo andati in montagna per una sgambatina tra i 1300 e i 1900 mt di altitudine…e c’era anche Schiumetta.
Schiuma in vetta al Monte Autore
Schiuma in vetta al Monte Autore

 Schiuma corre molto più di noi e ci precede sui sentieri, si diverte e cerca di “giocare” con gli altri animali in libertà… 

Monti Simbruini

Monti Simbruini

 Panorami gradevoli sul Parco Regionale dei Monti Simbruini…

Dal Monte Autore (1876 slm)
Dal Monte Autore (1876 slm)
Dal Monte Autore (1876 slm)

Dal Monte Autore (1876 slm)

 La vista dalla vetta del Monte Autore ci ripaga della sudata e sotto un bellissimo sole spira anche una brezza rinfrescante e siamo a circa 15°C…

Il Dinamico Duo sul Monte Autore

Il Dinamico Duo sul Monte Autore

 Matteo ed io (con Schiumetta) in vetta all’Autore. Matteo – esperto di lotta – si è appassionato alla corsa in natura già da quando mi ha accompagnato in Alaska, lo scorso febbraio, dove partecipai alla prima gara podistica della mia vita (la Susitna 100: 160 Km di corsa in autosufficienza in condizioni ambientali estreme).

Si è talmente appassionato che 2 settimane fa era ad aspettarmi a Bazena al traguardo della Prealpi Trail (84 Km e 4600 mt di dislivello positivo) e da qualche tempo ha iniziato a farsi qualche corsetta di tanto in tanto e poi chissà…

Per ora, approfittando delle vacanze, ci siamo fatti una bella corsetta insieme fino in cima al Monte Autore (16 Km in natura tra sentieri, mulattiere, boschi e cime con un dislivello positivo di 700 mt) e devo dire che la testa dura non gli manca…

Altro versante

Altro versante

Il Dinamico Duo e Schiuma

 Schiuma ha fretta di continuare la sgambata, a questo punto siamo sulla via del ritorno ma ci mancano ancora 6-7 Km e lei vuole ancora divertirsi insieme a noi.

Bella giornata, bello scenario, ci siamo divertiti facendoci una bella corsetta.

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Stamattina all’alba, verso le 6:00, finalmente ho fatto il primo allenamento in montagna …

Prendo la macchina quando è ancora buio e parto da Roma,  guido 90 Km per arrivare  in montagna abbastanza presto per allenarmi un paio d’ore e tornare in tempo per andare all’appuntamento di lavoro (come al solito…) a Roma.

120′ di corsa con un dislivello positivo di 800 mt e molta salita…

I primi km sono tutti in salita ed in alcuni tratti molto severa (oltre il 15-18% di pendenza), percorro in salita anche quella che in inverno è una pista da sci…

La quota minima è stata 1370 mt slm, la quota massima 1856 mt slm.

Bellissimo scenario come sempre, specie a quell’ora, anche perchè a parte me c’erano solo animali, alberi, pietre, suoni, laghetti e pioggia a tratti…

Devo dire che rispetto all’ultima uscita in montagna, ormai prima dello scorso febbraio, sono migliorato…

Infatti oggi ho sempre corso anche nei punti in cui, fino all’ultima volta, tendevo a marciare o camminare e muscolarmente le gambe sono molto più in forma…

Anche il recupero è stato abbastanza rapido.

In sostanza buon allenamento, molto duro (almeno per me e per il mio livello attuale…)…

Ciò non toglie che mi sono ricordato subito, dopo i primi passi, di quanto è dura la corsa in montagna!!!

Ogni volta, per quanto cerchi di ricordarmi la fatica della volta precedente, vengo ributtato in un lago di umiltà dalla montagna…

Sono lì che faccio un passo dopo l’altro in salite impervie, respiro a fatica e con tenacia cerco di non mollare e allo stesso tempo mi godo lo spettacolo che mi circonda e che cambia in funzione del variare della luce, tra alba, nuvole e azzurro…

Mentre vado su ripenso agli allenamenti fatti lontano dalla montagna e mirati proprio a poter correre su queste salite e cerco di dargli un senso, di giustificare la fatica fatta a Roma…

Riesco a concludere un buon allenamento, molto duro per il mio (basso?)livello attuale, e negli ultimi Km penso a come si allenano gli ultra trailer che vivono vicino alle montagne, specie al nord, dove possono correre in condizioni molto dure tutte le settimane ed anche durante la settimana…

E mi ricordo che, in fondo, sono solo un verme cittadino!

Respiro smog e corro in pianura in una città antisport, priva di risorse e strutture per atleti di ogni disciplina (città che si dichiara olimpica ma distrugge anche quel poco di spazio sportivo che aveva!!!), passo il tempo nel traffico e scorro le giornate tra i “problemi” di lavoro (per me le cose veramente importanti sono altre…), non è normale lo so (per me la normalità è ben diversa…), fortuna che ci sono i miei Tesori a riempirmi di gioia e regalarmi continue emozioni immense e sempre nuove…

Ma devo essere sempre migliore per loro, vorrei essere l’esempio vivente di quello che cerco di trasmettergli e quindi non mi posso arrendere a rimanere un semplice verme cittadino, ma devo continuare a sognare e a cercare di fare in modo che ciò che veramente è normale trascenda la (a)normalità quotidiana…

Forse è anche per questo che, quando riesco, vado a chiedere alla montagna di ricordarmi l’umiltà e di come si può fare a tirare fuori tenacia, coraggio, anima e tutto quello che posso …

Ammetto e non nascondo che è stata dura oggi, spero di riuscire ad andare ad allenarmi in montagna almeno qualche altra volta prima della Prealpi Trail di fine Luglio, altrimenti sarà veramente molto dura…

e vorrà dire che mi allenerò/purificherò alla Prealpi…

In ogni caso sono migliorato, almeno un altro passo l’ho fatto…

Ne devo fare ancora molti altri!

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Di ritorno dagli allenamenti in Montagna, nel Parco dei Monti Simbruini, ho fatto un bel tuffo nel mare dell’Umiltà!

Questo è uno degli aspetti più importanti che porto a casa ogni volta che mi alleno in Montagna.

La Montagna mi ricorda sempre l’Umiltà ed è fondamentale non perderne mai coscienza!

Al primo passo del primo allenamento in salita, sebbene parto preparato e ricordo quanto può essere dura, mi risveglio improvvisamente e capisco che è sempre più ostico di quanto mi riesco a ricordare e sono solo ai primi passi…

Lunghe salite continue ed impervie, tra pietre, rocce, radici, fossi, doline, cardi, buche, tane, passando dal bosco alla cresta, dal sentiero alla parete, dal prato al fango e all’acqua, con appoggi sfavorevoli e condizioni che possono cambiare da un momento all’altro e mi manca l’aria e non riesco a rompere il fiato ma non posso abbassare la guardia in Montagna, devo sempre mantenere alta la concentrazione…

L’Ossigeno non basta mai e l’andatura sembra sempre così lenta e pesante e quei tratti di discesa mi illudono di poter spingere a tutta, ma devo gestire al meglio le risorse per la prossima salita…

Il “corto” non è mai così corto in Montagna perchè come minimo ci metto più tempo a concluderlo e il “lungo”, per quanto duro, mi premia con degli scenari stupendi e delle sensazioni uniche che mi aiutano a superare le crisi e, paradossalmente, alla fine mi dispiace fermarmi…

E quando sono lì mi ricordo di quanto devo ancora faticare e di quanta salita devo ancora affrontare e non mollo ricordando quanti sacrifici ho fatto per riuscire  anche solo ad affrontare questi allenamenti…

E’ vero, un bel bagno di umiltà nella natura!!!

Questo è un fattore  importantissimo!!!

Ma in questi ultimi giorni, per quanto faticavo, ad ogni passo già mi immaginavo che tipo di allenamento potrò fare in vari punti del Monte Autore, il prossimo inverno, con la prossima neve, e mi sono venute parecchie idee per inasprire gli allenamenti invernali che non vedo l’ora di sperimentare!!!

C’è sempre un altro passo da fare, un’altra salita da affrontare e gli allenamenti saranno sempre lì, sempre più duri a ricordarmelo…

La Montagna e lo Sport mi ricordano sempre che non c’è mai nulla di scontato ed il gesto atletico in montagna enfatizza ancor più questo insegnamento!

Ma la Montagna, come ho sempre ricordato, ti attira come una sirena a cercare nuovi persorsi, a trovare nuove vedute, ad incontrare te stesso, ti mette alla prova, ma se te lo meriti, se riesci a concludere l’allenamento, vedi cose che non potresti vedere e senti cose che non potresti sentire e sei tu che te le sei guadagnate ma sei tu che devi ringraziare la natura per avertele donate…

Non ci sono scuse!

E  poi ritotorno con i piedi a terra ascoltando i segni della fatica dell’allenamento di oggi e preparandomi alle asperità di quello di domani.

La corsa in Montagna è veramente dura!

Sport  e Natura, quanti insegnamenti…

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