Stamattina all’alba, verso le 6:00, finalmente ho fatto il primo allenamento in montagna …
Prendo la macchina quando è ancora buio e parto da Roma, guido 90 Km per arrivare in montagna abbastanza presto per allenarmi un paio d’ore e tornare in tempo per andare all’appuntamento di lavoro (come al solito…) a Roma.
120′ di corsa con un dislivello positivo di 800 mt e molta salita…
I primi km sono tutti in salita ed in alcuni tratti molto severa (oltre il 15-18% di pendenza), percorro in salita anche quella che in inverno è una pista da sci…
La quota minima è stata 1370 mt slm, la quota massima 1856 mt slm.
Bellissimo scenario come sempre, specie a quell’ora, anche perchè a parte me c’erano solo animali, alberi, pietre, suoni, laghetti e pioggia a tratti…
Devo dire che rispetto all’ultima uscita in montagna, ormai prima dello scorso febbraio, sono migliorato…
Infatti oggi ho sempre corso anche nei punti in cui, fino all’ultima volta, tendevo a marciare o camminare e muscolarmente le gambe sono molto più in forma…
Anche il recupero è stato abbastanza rapido.
In sostanza buon allenamento, molto duro (almeno per me e per il mio livello attuale…)…
Ciò non toglie che mi sono ricordato subito, dopo i primi passi, di quanto è dura la corsa in montagna!!!
Ogni volta, per quanto cerchi di ricordarmi la fatica della volta precedente, vengo ributtato in un lago di umiltà dalla montagna…
Sono lì che faccio un passo dopo l’altro in salite impervie, respiro a fatica e con tenacia cerco di non mollare e allo stesso tempo mi godo lo spettacolo che mi circonda e che cambia in funzione del variare della luce, tra alba, nuvole e azzurro…
Mentre vado su ripenso agli allenamenti fatti lontano dalla montagna e mirati proprio a poter correre su queste salite e cerco di dargli un senso, di giustificare la fatica fatta a Roma…
Riesco a concludere un buon allenamento, molto duro per il mio (basso?)livello attuale, e negli ultimi Km penso a come si allenano gli ultra trailer che vivono vicino alle montagne, specie al nord, dove possono correre in condizioni molto dure tutte le settimane ed anche durante la settimana…
E mi ricordo che, in fondo, sono solo un verme cittadino!
Respiro smog e corro in pianura in una città antisport, priva di risorse e strutture per atleti di ogni disciplina (città che si dichiara olimpica ma distrugge anche quel poco di spazio sportivo che aveva!!!), passo il tempo nel traffico e scorro le giornate tra i “problemi” di lavoro (per me le cose veramente importanti sono altre…), non è normale lo so (per me la normalità è ben diversa…), fortuna che ci sono i miei Tesori a riempirmi di gioia e regalarmi continue emozioni immense e sempre nuove…
Ma devo essere sempre migliore per loro, vorrei essere l’esempio vivente di quello che cerco di trasmettergli e quindi non mi posso arrendere a rimanere un semplice verme cittadino, ma devo continuare a sognare e a cercare di fare in modo che ciò che veramente è normale trascenda la (a)normalità quotidiana…
Forse è anche per questo che, quando riesco, vado a chiedere alla montagna di ricordarmi l’umiltà e di come si può fare a tirare fuori tenacia, coraggio, anima e tutto quello che posso …
Ammetto e non nascondo che è stata dura oggi, spero di riuscire ad andare ad allenarmi in montagna almeno qualche altra volta prima della Prealpi Trail di fine Luglio, altrimenti sarà veramente molto dura…
e vorrà dire che mi allenerò/purificherò alla Prealpi…
In ogni caso sono migliorato, almeno un altro passo l’ho fatto…
Ne devo fare ancora molti altri!