ho corso 112,5 Km nella Morena Baltea…
Scritto da alessandro in News, tags: Adamello Supertrail, asics, gialdinisport, iditarod, Krakatoasport, la sportiva, mico, mizuno, Mondoultra, montura, myfootworks, nike, patagonia, salomon, Spiritotrail, the north faceIl mio amico Raffaele, webmaster di questo blog, mi ha sgridato perchè non aggiorno il blog dal 18 agosto…ok, colpa mia!
Tra impegni professionali, i pargoli, gli allenamenti e altri “impicci e imbrogli” vari non ho avuto proprio tempo… troppo scontate come scuse…
ma è anche vero che non volevo annoiare qualche sventurato lettore che si fosse imbattuto su questa pagina parlando del nuovo tipo di allenamento che seguo in questa stagione, delle mie sensazioni, aspettative, ecc.
poi però qualcuno mi ha chiesto notizie e allora eccomi qui, approfittando del fresco (si fa per dire) ritorno dall’ultima garetta a cui ho partecipato: il Morenic Trail…
Si è trattato di una corsa in semiautosufficienza che si è rivelata lunga 112,5 Km totali (effettivi) con 3000 metri di dislivello (effettivi) quasi tutto concentrato nell’ultima parte del percorso quando ero sì caldo, ma soprattutto un pò stanchino…
Organizzazione: Ottima direi, anche se si può sempre migliorare, come anche le mie prestazioni devono migliorare…
La faccio breve:
il piano di allenamento in preparazione all’obiettivo principale della stagione, prevedeva la partecipazione ad una Ultratrail di più di 100 Km (112,5 Km effettivi), con un discreto ma non esagerato dislivello (3000 mt D+ effettivi), per testare la preparazione, prendere confidenza e fare qualche prova tecnica…
Si tratta della terza gara di corsa della mia vita ed i miglioramenti già iniziano a farsi vedere…
Sebbene il dislivello sembri non eccessivo per 112,5 Km, si doveva considerare il fatto che era quasi tutto concentrato negli ultimi 35 Km, con arrivo in salita (6 Km salita finale)… dopo aver fatto già una discreta sgambatina…
Questo rende la gara abbastanza impegnativa, in quanto i primi 70 Km sono abbastanza spinti come ritmi per poi andare ad assaggiare le salite finali…
Il fondo non era agevole, perchè quasi tutto di pietre e sassi quindi già a metà gara i piedini si facevano sentire…
Fortuna che in prossimità dei posti di controllo e all’arrivo c’era un pò di asfalto o fondo regolare anche se bianco…
Insomma, parto benone con un ritmo quasi da vertice e secondo i miei piani battaglieri (se te la senti buttati!) e senza faticare troppo, volevo fare una bella gara…
Ma l’imponderabile è li che mi aspetta come al solito: problemi intestinali (meglio non scendere in dettaglio…) che mi costringono a fare parecchie ”soste tecniche” nei primi 25 Km…
Ma non mi innervosisco e ogni volta recupero alla grande il terreno perduto…
fino al 45° Km stavo messo benone come tempi e ritmo, ma dopo il 50°K ho scontato le conseguenze di tutte quelle “soste tecniche di cui sopra” e ho dovuto affrontare un abbassamento di pressione (e fiacca) che mi ha messo in crisi per almeno 15-20 Km rallentando bruscamente il mio passo (ho dovuto gestire la crisi per evitare il peggio)…
Mantenendo la calma supero la crisi e piano piano riprendo un buon ritmo, accodandomi all’inizio a tre ragazzi che stavano collaborando tra loro ad un passo per me ideale in quel momento…
al ristoro successivo, avendo ripreso le forze (anche se la crisi mi ha anticipato qualche dolore sulla tabella di marcia…me li aspettavo un pò più in là…), riparto in solitaria e vado…
anche se ero consapevole di aver perso tra “soste tecniche” e conseguente crisi successiva almeno 3 ore, ero convinto di poter puntare a chiudere la gara almeno con un tempo e una classifica discreta anche se non come quella che speravo…
a questo punto l’arrivo era l’obiettivo, lottando contro i problemini che ho dovuto fronteggiare…
non mi sarei fermato per niente al mondo e poi avevo continuamente davanti agli occhi i miei tesori che stavano facendo il tifo per me!
e per loro volevo essere l’esempio vivente della regola “l’importante è non arrendersi mai“!
iniziavo anche a fare i conti con il peso del mio zaino: il mio zaino era volutamente (in questa gara) più pesante degli altri sia per allenarmi, sia perchè volevo testare alcuni diversi alimenti per capire meglio come nutrirmi (in termini di intervalli, quantità , alternanza e tipologia) durante le prossime gare (e soprattutto in quella per cui mi sto preparando) e quindi, non sapendo cosa avrei trovato ai punti di ristoro mi sono portato tutto quello che volevo sperimentare nello zaino…buon allenamento e buon test, ho capito nuovi aspetti!

l'importante non è come colpisci, ma come resisti ai colpi e se vai al tappeto se sei capace di rialzarti!
prima di arrivare agli ultimi 30 Km, e alle salite più interessanti, ho fatto i conti anche con i miei piedini e con i dolori conseguenti la solita crisi…
ma la mia risposta è stata: non ora, il conto lo pagherò alla fine perchè adesso devo affrontare l’ultimo tratto e le salite più belle del percorso!
e sarei salito anche con i gomiti o di schiena se fosse stato necessario, ma non mi sarei arreso!
prima dell’ultimo tratto incrocio il sentiero con Francesco, un ragazzo di Roma che fa parte dei Lagunari a Venezia, anche lui aveva dei problemi per lo più di dolori…
buona mentalità!
Pensavamo che il cancello orario limite del 91°Km fosse alle 21:30 e dovevamo fare 15 Km con parecchia salita su sassi e al buio…
ed erano già le 20:00, così abbiamo collaborato alla grande per non abbassare l’andatura (e non arrendersi alle difficoltà) ed affrontare i saliscendi su pietre e sassi nel sottobosco e al buio e siamo riusciti ad arrivare al 91° Km con qualche ora di anticipo…
…visto che a quel punto i volontari dell’organizzazione ci hanno detto che il cancello orario limite era alle 04:30…
le 21:30 era il tempo limite del 67° Km…
Comunque Mitici, grande Francesco!
Da lì in poi solo salita fino all’arrivo, ma i miei tesori sono riapparsi ad incoraggiarmi e mi hanno emozionato e a quel punto chi se ne frega delle unghie saltate, della distorsione alla caviglia e al ginocchio (a non ve lo avevo detto?), dei problemi intestinali… a quel punto non ho potuto fare altro che
“fissare il ciclone scatenato proprio nell’occhio e dirgli di menare il suo colpo più duro chè non mi fa paura”!
Gli ultimissimi Km all’arrivo, sebbene in salita erano su asfalto (mai tanto gradito…) e quindi una “passeggiata” di salute…fino al traguardo in un tempo decoroso e una discreta classifica considerando che si trattava della terza garetta della mia vita…
buon risultato, buon allenamento, bellissima esperienza!
Lo scenario in cui ho corso, l’Anfiteatro Morenico, è splendido. Peccato non aver potuto godere appieno dello spettacolo a causa della pioggia e della nebbia che ci hanno accompagnato per un bel pezzetto…
In ogni caso, oltre alla foto ad inizio articolo, inserisco qualche altra immagine qui sotto:
e il giorno dopo, presa la macchina e fatti 700 Km si torna al lavoro…ma soprattutto dai miei tesori!





















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