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Scritto da alessandro in News, tags: asics, footworks, grom, iron man 70.3, mizuno, novecollirunning, rovaniemi150, runner's world, running, stefano miglietti, susitna100, triathlon, ultramarathon, webtriathlon, wilier
puntato e fissato l’obiettivo 2012!
per ora è ufficioso e non lo rivelerò fino all’inizio della programmazione.
posso dire che è molto stimolante e arduo, su una distanza che ancora non ho mai affrontato, in una prova che, nel suo genere, è considerata una delle più dure al mondo…
non potendo permettermi di affrontare i costi di una trasferta “desertica” o “ghiacciata” e non avendo alcuno sponsor, ho scelto quanto di più sfidante ci potesse essere in “zona”…
questa volta lascio il trail per la strada, ma non fatevi fuorviare… lo scenario è comunque molto bello…
vorrei provare qualcosa di diverso dal trail anche perchè, forse, dalle nostre parti le corse in natura (trail running) sono troppo Trail e poco running e, soprattutto, perchè mal segnalate sul percorso… (cmq sono sempre un novellino e anche questo conta…)…
chi mi sta molto vicino e mi conosce molto bene sa (e non tutti lo hanno colto…) il periodo molto difficile e avverso che sto attraversando da quasi 2 anni e il poco tempo libero (che è ulteriormente diminuito ultimamente) a disposizione…
e anche per questo, questa volta, se arriverò al traguardo ci sarà da commuoversi…
ebbene, queste fonti di stress esterne non sono altro che ulteriori leve motivanti che mi aiutano a risalire su una barca che sembra rovesciata e, se non dovessi riuscirci, a darmi la forza e il coraggio per continuare a nuotare… questo sarà un fattore determinante a seconda di come saprò gestirlo.
inoltre ho altre ragioni, a cui tengo molto, per cui lottare ma sono abbastanza riservate per poterle “postare” (chi le deve conoscere le conosce, anche senza che le abbia dette…)…
e quando hai una ragione per lottare è difficile fermarti.
sicuramente proverò a correre senza risparmiarmi, se non ci riuscirò camminerò il più velocemente possibile, se sarà troppo dura tenterò di mettere un piede dietro l’altro e se sarà impossibile striscerò ma l’obiettivo sarà sempre e comunque quello di avanzare senza esitare!
vedremo…
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Al traguardo dopo una bella “somarata” di 102 km (106 effettivi) e 5900 mt di dislivello positivo…

… e avere ancora l’energia di sorridere…

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Scritto da alessandro in News, tags: Brooks, campobase, enervit, ferrino, footworks, grana padano, mizuno, montelivata, montura, patagonia, rugby, salomon, toblerone, triathlon, wellnesstown
a volte ci vuole coraggio, ma anche lucidità, per accettare la sconfitta o decidere di rinunciare…
è dura soprattutto quando si è consapevoli di valere più del risultato che ne scaturirà…
ma in prove, in solitaria o gare, che sono più che sportive non si parte per superare gli altri o dimostrare qualcosa a qualcuno…
e non interessa se qualcuno la prende con superficialità e altri sono più forti…
si è in prova con se stessi, alla ricerca di un limite e di risposte…
e quando ci si ritrova sempre nuovi e si è colta la risposta alla domanda che ci ha motivato ad intraprendere la sfida, non si hanno rimpianti, l’importante è avere avuto il coraggio di provare e non essersi risparmiati.
e davanti allo specchio dell’anima i riflettori sono spenti e non c’è nessuno ad applaudire, ma è fondamentale poter riconoscere il proprio vero io…
con noi stessi non esistono scuse!
la sconfitta, la rinuncia, quando non v’è rimpianto, presuppongono un certo coraggio, una buona dose di forza e grande umiltà…
le vittorie sono molto più piacevoli da raccontare, ma le sconfitte si ricordano meglio…sono come un fuoco da cui trarre energia, calore e luce che permettono di crescere, migliorare, rinforzarsi…
si deve reagire abbeverandosi alla fonte della sconfitta e non farsi sopraffare da essa, altrimenti, anzichè alimentare lo spirito rischia di bruciare…
l’importante è non arrendersi, affrontare ogni ostacolo con coraggio e tenacia, andando avanti senza esitazione anche attraverso i momenti più difficili… e il tuo momento verrà!
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Riccardo e il cross training…
Dopo la Susitna Riccardo mi ha indirizzato verso un tipo di allenamento molto diverso da quello che ho seguito in preparazione della Susitna 100 miles in cui ho sempre e solo corso anche se in modo particolare e mirato.
A dire il vero ci sono stati solo 2 momenti durante la preparazione alla prova in Alaska in cui ho sfruttato anche altri sport (mountain bike, nuoto, palestra e triathlon):
Il primo fu ancor prima di iniziare ad allenarmi per trovare una forma decente idonea a sostenere gli allenamenti;
il secondo, a metà strada, in cui a causa di un infortunio abbastanza serio non ho potuto correre per più di un mese ed ho sfruttato allenamenti alternativi.
Diciamo anche che, adorando lo sport, non mi dispiace (anzi…) cimentarmi in diverse discipline…
Tornando al nuovo programma di allenamento…
Subito dopo il mio ritorno dall’Alaska, Riccardo mi impose un mese intero di scarico e recupero attivo, sia dal punto di vista fisico che mentale, sfruttando mountain bike, nuoto, tennis e palestra e accantonando la corsa.
Dovevo fare sport in modo blando, 2-3 volte a settimana solo per divertirmi e leccarmi le ferite…senza impegno.
Nel frattempo si è studiato sia la mia scarsa disponibilità di tempo (tra professione, dottorato, pubblicazioni, figli, ecc.), sia l”handicap” di non potermi allenare in montagna e su vere salite durante la settimana, ma potendolo fare solo saltuariamente in qualche weekend, sia la mia inclinazione a praticare diverse discipline sportive.
Ed è così che ha impostato un programma di allenamento molto stimolante, molto impegnativo, molto divertente, mai monotono e che mantiene sempre viva la voglia di allenarsi.
E’ un modo di allenarsi molto diverso dal classico “correre e basta”, alla fine della settimana corro tra le 3 e le 4 volte (salvo che in alcuni giorni possa capitare di allenarsi due volte aumentando il computo totale, ma non capita spesso)…
Anche il chilometraggio totale settimanale non arriva mai ad essere neanche quello di un maratoneta, ma qualitativamente ammetto che l’intensità è elevata.
Il nuoto, la mountain bike ed almeno una seduta di allenamento in palestra a settimana compongono per intero la “settimana tipo” di allenamento in modo vario e completo.
Mi fido ciecamente e seguo ogni direttiva riportando scrupolosamente ogni dato, informazione e sensazione che scaturiscono da ogni seduta di allenamento.
Mi fido soprattutto perchè, conoscendo Riccardo dai tempi del Rugby (è lui che mi ha insegnato questo splendido sport), so benissimo quanto siano efficaci e mirati i suoi metodi di allenamento.
Anche gli allenamenti “lunghi” sono molto diminuiti rispetto alla preparazione per la Susitna, ma sono molto più mirati e calibrati.
La cosa che più mi stimola è il fatto che mai nessun allenamento, che si tratti di corsa, nuoto, mountain bike o fitness, è uguale al precedente ma è sempre un gradino più su e sempre diverso.
Non ho mai fatto un allenamento di corsa uguale al precedente ma sono passato continuamente da lavori intervallati a ripetute, da salite a corti spinti, da variazioni di ritmo di 3 ore a corsa in scioltezza e da un tipo di ripetute all’altro e da un tipo di lavoro intervallato all’altro, variando continuamente tempi, intensità, velocità media e massima, tracciati e lo stesso vale anche per il nuoto, la mountain bike e il fitness!
Addirittura, per la prima volta in vita mia, non mi annoio neanche in palestra, anzi l’allenamento è molto dinamico e stimolante e sempre diverso in un crescendo continuo… inoltre nell’ambito dei 100-120 minuti di lavoro in palestra, almeno 50′ (a volte anche 60′) sono di lavoro su tappeto e spin bike con tempi, resistenze e velocità sempre precisi (alla fine strizzo anche le scarpe…)…
Ho curato molto (o meglio Riccardo mi ha corretto) anche la tecnina di corsa e migliorato l’appoggio del piede in salita, discesa e pianura anche in funzione della fatica e del fondo sul tracciato…
In questi ultimi mesi Riccardo mi ha anche fatto fare un paio di test di corsa, uno corto di 72′ e uno più lungo di 3 ore, su tracciati conosciuti e me li ha fatti correre con variazioni di ritmo ed accelerazioni nei tratti in salita anzichè ad andatura costante, e poi abbiamo confrontato la distanza e le velocità medie e massime che sugli stessi tracciati riuscivo a fare prima della Susitna…
Pur correndo in modo più stancante e meno economico (variazioni di ritmo) ho migliorato sia la distanza che le velocità media e massima (non che sia un fenomeno ancora, però mi sto migliorando).
Sentendo come si allenano molti atleti di endurance estremo e ultratrail (alcuni anche miei amici) e di quanti Km, quanti giorni e quanta salita corrono ogni settimana ed seguendo per la prima volta questo tipo di allenamento, a volte penso all’incognita risultato, ma la prova la avrò nelle prossime gare a partire dalla Prealpi Trail del 30 Luglio…
Già ora posso sicuramente affermare che sono migliorato sia fisicamente che atleticamente e che mentalmente non ho mai avuto un momento di noia o routine pur essendo un atleta “condannato” ad allenarsi soprattutto in città (tra l’altro Roma – ma anche l’Italia – sono Antisport…) …
Mi alleno sempre con estremo piacere e divertimento, sono migliorato molto, la mente è sempre fresca e leggera e concentrata sull’obiettivo ma senza ossessione, se vedo che ho carenza di sonno o mancanza di recupero mi riposo (ho imparato la lezione: Alimentazione, Recupero e Allenamento funzionano a meraviglia insieme… una delle lezioni a cui Riccardo tiene di più!).
Anche durante gli allenamenti posso caricare al massimo e spingere e sento che utilizzo vari gruppi muscolari ed anche in modo diverso variando tra nuoto, corsa, mountainbike e palestra.
Inoltre anche i vari problemi fisici e acciacchi vari che mi accompagnavano quando “correvo solamente” non si fanno più sentire proprio grazie al diverso modo di utilizzare tutti i gruppi muscolari sia nella corsa, che in assenza di gravità (nuoto) sempre coinvolgendo al meglio il sistema cardiovascolare e respiratorio.
Insomma mi sto divertendo, mi sento meglio e sto percorrendo un percorso di crescita continua ed evolutiva molto stimolante e mai noiso.
Spero che l’efficacia sia ottimale per fare sempre quel passo in più rispetto alla volta precedente, perchè la meta più bella è sempre la prossima, quella che ancora devi marcare.
Mi testerò alla Prealpi anche e soprattutto per fare esperienza e divertirmi sperando di essere all’altezza di tagliare il traguardo, ma l’obiettivo rimane sempre la 100 miglia di Febbraio.
Il mio punto debole è il controllo del peso, ancora non sono riuscito a scendere sotto i 90 Kg, ma ci sono vicino (sono arrivato a 91…).
Per la Prealpi l’obiettivo è proprio scendere sotto il “muro” dei 90, per tornare in Alaska a febbraio l’obiettivo è arrivare almeno ad 85 Kg…
Voglio ringraziare con amicizia e stima Riccardo Franconi che mi sta aiutando veramente molto con estrema pazienza, disponibilità e grande compenza con il suo modo di allenare sempre stimolante, impegnativo e feroce! Mi ha riscaldato con il Rugby e ora mi sta facendo crescere ancora, cerco di non risparmiarmi per riuscire ad onorare la sua fiducia.
Grazie Riccardo
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La solita domanda: perchè lo fai?
La solita risposta potrebbe essere: altrimenti sarei grasso e pigro e somiglierei ad Homer Simpson…
In realtà, uno dei mille motivi, è per cercare di capire meglio chi sei veramente.
Non si deve mai smettere di sognare, può capitare di farlo ma si può e si deve riprendere a cavalcare l’onda dei propri sogni e provare a realizzarli per non soffocare il tuo vero io…
Spero di riuscire a trasmettere questo ai miei figli.
Quando si è soli in scenari splendidi, incontaminati e a volte selvaggi si arriva ad avere una profonda intimità con l’ambiente circostante e si raggiunge un grado di introspezione impensabile e indescrivibile, ma non solo…
Si provano emozioni e sensazioni incredibili e sono proprio le emozioni e le sensazioni la parte più spontanea e vera di una persona e l’istinto ti guida a seguirle, alimentarle e goderle…
La fatica, la sofferenza, le crisi che si incontrano durante il viaggio sono le prove che devi superare per meritarti di poter vedere e poter sentire cose che le persone “normali”, nel mondo “normale”, vivendo “normalmente” non possono nè sentire nè vedere.
E finalmente, anche se ogni volta perdi il tuo vecchio io per ritrovarlo nuovo e migliore, non ti serve più uno specchio piatto per riconoscerti.
“La sofferenza è momentanea, l’orgoglio d’arrivare dura per sempre“, queste ultime parole sono di Dave Scott (6 volte vincitore dell’Iron Man alle Hawaii), mi hanno colpito e stimolato ed anche per questo posso dire che ho scelto di farlo…
Ogni volta che troverò le parole per rendere l’idea a chi avrà la sensibilità di capire, le tirerò fuori per condividerle.
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Scritto da alessandro in News, tags: alaska, Camp, Enrico Vedilei, footworks, Francesco Scarparo, Jacket R2, Krakatoasport, Lucy Scarparo, Nordsen, patagonia, Runner's, running, stefano miglietti, Susitna 100, Ultrarunner, ultratrail
Vorrei ringraziare qualche amico che, oltre ad incoraggiarmi, mi sta dando una grande mano non solo nello scegliere il materiale migliore per gli allenamenti, ma anche per equipaggiarmi al meglio per la gara…
Durante la Susitna 100, in Alaska, dovrò avere un equipaggiamento minimo obbligatorio (dalla snowsled ai bivy sack per condizioni estreme, dalla headlamp ai jacket R2, ecc.) e il materiale tecnico per potermi esprimere al meglio con praticità nel fronteggiare le condizioni ambientali ed allo stesso tempo non impedire il gesto atletico…
Devo quindi ringraziare i miei amici e Fornitori Ufficiali Lucy e Francesco Scarparo (Footoworks) ed Enrico Vedilei (Krakatoasport).
Lucy e Francesco sono mitici!
Runners di elevato profilo che sanno sempre consigliarmi al meglio nella scelta del materiale di allenamento prendendo le mosse dalle esperienze vissute sulla propria pelle.
Il loro negozio – Footworks a Roma – oltre ad avere il meglio in termini di corsa e tutto ciò che gravita intorno al running, ha anche un bel pistino su cui provare le scarpe e studiare l’appoggio, la postura, ecc., è un ambiente familiare ed amichevole…fantastico!
Francesco inoltre mi aiuta a reperire una parte del materiale necessario per andare in Alaska ed anche per questo lo voglio ringraziare.
E’ sempre un piacere incontrare Lucy e Francesco e scambiarci pareri e opinioni in merito agli allenamenti, alle gare, alla resa di scarpe, maglie, ecc. , ma anche raccontare di viaggi e vacanze e farsi una bella chiacchierata tra amici…
Enrico, noto ultrarunner, tramite il suo KrakatoaSport, mi fornisce e mi aiuta a trovare tutto ciò che occorre ad affrontare una prova come la Susitna 100 che si snoda su 160 Km in autonomia in mezzo alle foreste ed al ghiaccio dell’Alaska a temperature estreme…
anche Enrico, forte dell’esperienza vissuta sulla propria pelle, riesce ad indirizzarmi nella scelta dell’equipaggiamento in funzione della qualità, dell’efficacia e della praticità…
ha esperienza in ambienti e distanze diverse, quindi oltre ad essere un fornitore è anche un vero e proprio tester dei materiali che propone…
sempre molto disponibile, con esperienza si studia tutto quello che gli richiedo…
Per un “pinco pallino” come me è fantastico poter contare sulla disponibilità e l’auito di persone da cui poter apprendere consigli utili….
Non posso esimermi, al solito, dal ringraziare ancora una volta il mio Ispiratore e Trainer Stefano Miglietti!!!
è sempre seguendo con totale fiducia le sue indicazioni e i suoi consigli che mi rivolgo a Lucy, Francesco ed Enrico al fine di reperire ciò che mi occorre…
Grazie Stefano per la pazienza, i consigli e l’aiuto che mi dai continuamente da quasi un anno ormai…da te ho molto da imparare e non solo dal punto di vista tecnico, sei un grande, cercherò di onorare al meglio la tua fiducia!!!
Grazie ragazzi, mi state dando un grande aiuto!
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durante le 3 ore di corsa sulla sabbia borotalcosa, all’alba di ieri, accanto ad un mare splendido sono molti e diversi i pensieri che passavano nella mia mente.
vi parlerò di un esempio di sport:
ho pensato ad un amico quarantenne che, incurante della carta d’identità, continua da anni a solcare i campi di un grande sport: il Football Americano.
non solo è un esempio per i compagni più giovani e tira ancora la “carretta” fino alla finale del campionato, ma viene anche convocato in nazionale per gli Europei…
purtroppo nel nostro “bel” paese “sportivo” non credo siano in molti a sapere che siamo in periodo di Europei di Football…
l’esempio che Roberto ci regala è quello di farci capire cos’è il vero spirito sportivo: dare tutto, dare il massimo, in allenamento come in partita e nella vita, correre a faticare dopo il lavoro ed in ogni pausa possibile, mai tirarsi indietro, mossi solo dalla passione e dell’amore per lo sport che ti porta a spendere le due settimane di ferie estive per rispondere alla convocazione e combattere agli europei, allenandosi due volte al giorno in Agosto, solo perchè lo si vuole fare!
grande Roberto, esempio di sport…
alla prossima vi parlerò anche di un’altra grande storia Sportiva…
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Scritto da Raffaele in News, tags: asics, craft, footworks, mizuno, montrail, nike, patagonia, red bull, sector no limits, sky sport, trail, tuttosport, ultratrail
Benvenuti sul sito di Alessandro Roppo – Brave Runner.
Qui troverete tutte le informazioni sulla fantastica avventura intrapresa da Alessandro
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