Riflessioni…

quando qualcuno dice:”meglio fermarsi al 70° Km, da qui alla fine (106° Km) i primi ci stanno mettendo troppo e siamo in piena notte…” è proprio il momento di infuocare lo sguardo, proseguire senza esitazione e concludere quell’ultimo tratto all’inseguimento dei migliori”… i conti si fanno alla fine… anche un solo metro in più, percorso a denti stretti, ti rende più forte di prima…

Nei tentativi più ardui e nobili è glorioso anche fallire

FACE YOUR LIMITS, RIDE YOUR DREAMS!

In questi primi passi in un mondo più vasto ho ritrovato pensieri, sensazioni, emozioni, priorità e sto osservando e imparando molto con umiltà e semplicità… riporto alcuni aneddoti, osservazioni, insegnamenti e riflessioni che lungo il percorso si annotano nella mia mente, nel mio animo…

chi perde davvero non è chi arriva ultimo nella gara. Chi perde veramente è chi resta seduto a guardare, e non prova nemmeno a correre“(Oscar Pistorius);

Troppo spesso le persone seguono ciò che sembra importante ma che importante non è, rischiando di perdere ciò che veramente conta, pregiudicando il senso della propria esistenza. Questo è dovuto al fatto che si sottovalutano i propri sogni e si sopravvalutano le vuote aspettative altrui o gli aridi modelli sociali. In questo modo si perde coscienza del proprio vero io, non si trova il coraggio di tentare di perseguire i propri sogni e si soffoca la fiducia in se stessi, creando limiti inesistenti e smettendo di vivere veramente. A questo punto si deve reagire, riprendere a sognare e a vivere veramente, affrontando a viso aperto i propri limiti cavalcando l’onda dei propri sogni!

Il Limite è una linea assolutamente personale che ci stimola e che, avendo coscienza di sè e confidando nelle proprie risorse, con tenacia, volontà, coraggio, passione si può spostare – di volta in volta – sempre più lontano, anche solo di un millimetro e ci permette di riscoprirci sempre nuovi e crescere—;

l’importante non è come colpisci, ma come resisti ai colpi e se vai al tappeto se sei capace di rialzarti!

 Mai smettere di sognare (e di lottare!): coltivare i propri sogni è vivere! Non avere il naturale coraggio di farlo è solo tirare avanti… Seguire la propria natura, i propri talenti, il proprio istinto è la cosa più vera e spontanea di una persona, dovrebbe essere la più semplice, ma spesso la troppa attenzione al fare o sembrare quello che gli altri si aspettano ci portano lontano dal nostro vero io e rendono difficile anche la cosa più naturale ed è per questo che, a parte i bambini incontaminati, non lo fanno in molti. Ma è seguendo il proprio vero io che è possibile assecondare il nostro sogno e di non spegnerci inesorabilmente come una candela…;

Non bisogna aspettare passivamente che qualcosa di buono accada, ma fare in modo che qualcosa di buono accada;

in ogni vera sfida, ad ogni prova, se dai tutto te stesso, se non ti risparmi e credi veramente in ciò che stai facendo non avrai rimpianti. anche se non avanzi sarai comunque migliorato perchè avrai capito meglio chi sei veramente (con noi stessi non ci sono scuse!), che cosa hai ancora da dare, quali sono i limiti della tua forza mentale e spirituale.

in prove così dure e complicate, si trovano ogni tipo di ostacolo e difficoltà e non ti puoi tirare indietro. Impari la correttezza e la solidarietà e ti ricordi chiaramente cosa è veramente importante, perchè quando sei solo e in difficoltà ti tornano alla mente le cose a cui più tieni…a me “appaiono” i miei tesori ad incitarmi (e mi emozionano!), sento l’appoggio di Mau e ricordo alcune frasi o cose veramente importanti e solo quando torno alla realtà (con quel minimo di praticità che sono costretto a mantenere…) dopo qualche giorno realizzo che non ho pensato minimamente a cose falsamente importanti come il lavoro, le faccende domestiche, i beni materiali completamente privi di vero senso e che non riempiono l’esistenza di una persona ma solo la sua mera “sopravvivenza”…

“…durante le ore di allenamento, di notte in montagna, il rapporto con la natura diventa intimo e profondo…Lei ti sta addosso, ti avvolge, ti respira sul collo e tu sei parte integrante di un insieme di rumori, suoni, odori, colori, animali e scenari fantastici…tutto è amplificato al buio, il vento sembra soffiare più forte, i lupi sembrano più vicini e se il cielo è limpido la luna sembra accendere la neve per guidarti in salita, attraverso la foresta fino alla cima della montagna dove si spalanca un panorama incredibile… e le sensazioni e le emozioni che ti hanno tirato fin lassù ti danno un’energia che non ti fa soffrire la fatica… la forza della mente supera il limite che sembra invalicabile! quando sei solo nella natura non hai scuse e capisci chi sei veramente…la natura ti mette sempre alla prova, con Lei ti devi meritare ogni passo, ti devi guadagnare ogni centimetro, richiede rispetto e gratitudine e ti ricorda l’umiltà, ma alla fine ti premia…all’inizio della fatica corri verso la fine, ma alla fine quasi vorresti che la fatica non finisca per godere ancora di ciò che la natura ti regala … correre nella natura è come vivere al rallentatore…è fantastico!”