Archivio Autore

un pargolo corre spalle in avanti tenendo la palla ovale stretta con forza in due manine come un centro e poi la lancia verso il muro del salone come un tallonatore… l’altro pargolo corre stringendo sotto il braccino la palla ovale e poi la fa cadere a terra iniziando a calciarla verso la porta della cucina… se provo a prendere loro la palla si arrabbiano e corrono scalpitanti… e quando inizia la Haka si fermano ed iniziano a fare le linguacce… e il loro papà non c’entra niente con tutto ciò… 18 mesi e già hanno capito…

Comments 1 Commento »

Nel fine settimana ho partecipato alla mia prima 100 miglia (162 Km) trail…

anche se con leggero stato influenzale donatomi con affetto dal pargolame, sono partito da Roma alla volta del Friuli…volevo provarci e covavo anche un obiettivo (35/36 ore) non dichiarato… ed alla fine non raggiunto!

all’arrivo prima bella notizia: anzichè 6000 mt di dislivello, causa una variazione del percorso, il dislivello sarà di 8000 mt. …

e io che, non essendo amante del dislivello, avevo puntato ai 6000 mt (non che siano pochini eh…) ben distribuiti su 162 Km…

seconda bella notizia: le temperature saranno anche sotto zero… e questa volta (ovviamente) le previsioni sono state rispettate (C.V.D.!)… tosta visto che a Roma, fino a quel giorno, era estate con i suoi 29°C…

in ogni caso è stato veramente stimolante prendere parte ad una gara in cui erano al via molti atleti e atlete di altissimo livello…

i primi 30-40 km circa tutto procede secondo i piani, riesco a tenere il passo che mi ero prefissato in tutte le situazioni di percorso, ma poi inizio a perdermi non riuscendo a vedere i segnavia durante la prima notte di gara…

peccato, non è solo il fatto di fare più Km (quando ancora ne mancano più di 120…), ma anche e soprattutto la circostanza che ti porta ad andare molto più lento per evitare di perderti altre volte…

devo dire però che non ho mai avuto cedimenti dal punto di vista mentale e non mi sono innervosito…anche se sapevo che avrei mancato l’obiettivo delle 35 h e magari neanche di poco…

ma ho avuto modo di incrociare anche altri runner sul percorso che si erano persi, quindi nuove conoscenze anche internazionali con cui scambiare racconti nella cena dopogara…

il percorso è stato molto bello dal punto di vista paesaggistico ed anche come variazione sul tema…

giusto un paio di punti (forse 3) in cui fare particolare attenzione soprattutto quando sei affaticato…

bella esperienza la mia prima 100 miglia, ho imparato molte cose, conosciuto la distanza e capito meglio alcune mie caratteristiche (grazie anche alla eterogeneità del percorso), quindi piano piano sarò in grado di riuscire a capire meglio quali sono le prove adatte a me… bello crescere e imparare…

ho faticato più del previsto, ma l’incognita di una nuova distanza c’era…

in ogni caso sono riuscito ad essere finisher di una bella e tosta gara e se ci penso, alla fine, era solo la mia quarta ultratrail (finite tutte) e presentava più di 50 km e 2000 mt di dislivello in più rispetto alle altre…

ne ho di strada da macinare per arrivare ad essere finisher di più di 40 ultramarathon e/o di aver partecipato a più di 80 ultra come alcuni dei partecipanti che ho conosciuto…

sul percorso ho anche avuto l’onore di incrociare il percorso con Marco Olmo il quale mi ha incoraggiato sia in gara che all’arrivo (fa sempre piacere quando un grande trova il tempo di aspettare chi non è al suo livello per congratularsi, anche per prestazioni che per lui sarebbero mediocri)…Grande!

cosa che mi ha fatto molto piacere è stata avere avuto l’occasione di conoscere Ivan Cudin e Andrea Accorsi… non sono solo grandi atleti!

Comments 1 Commento »

Anche partendo da piccole realtà e con semplici mezzi fisici, si possono raggiungere grandi obiettivi nello sport (e non solo…)… quando un bambino ha un sogno i genitori dovrebbero essere i primi a credere in lui!

ho appena citato il pensiero, ma soprattutto l’esempio, di un caro amico e compagno di sport che ha onorato questo principio… Nanni Raineri

Comments Nessun Commento »

… ora tocca a me.

mese un pò “incasinato”, ultime 3 settimane faticose (non per gli allenamenti) con qualche notte in bianco e 2 “ripassate” di influenza fino a pochi giorni fa…

forse non brillantissimo, ma parto comunque per una garetta impegnativa sia perchè si svolgerà in pieno cambiamento climatico, sia perchè dovrò affrontare una distanza mai affrontata prima su percorso trail e con un bel dislivello…

staremo a vedere!

Comments 2 Commenti »

Non si conoscono le proprie potenzialità finchè non si mettono alla prova, nè i propri limiti finchè non si raggiungono.

l’importante è avere il coraggio e la stoffa per farlo, credere in se stessi, lottare fino alla fine, incassare e rialzarsi per avanzare senza esitazione.

Comments Nessun Commento »

… oggi, finalmente, il primo passaggio dalla mountainbike alla bici da corsa…

tutta un’altra storia…

La “metamorfosi” è iniziata…

Comments Nessun Commento »

Al traguardo dopo una bella “somarata” di 102 km (106 effettivi) e 5900 mt di dislivello positivo…

… e avere ancora l’energia di sorridere…

Comments 2 Commenti »

http://it.eurosport.yahoo.com/stefano-benzi/article/36870/ 

grandi i ragazzi della pallanuoto!

Comments Nessun Commento »

quando qualcuno dice:”meglio fermarsi al 70° Km, dopo 4000 metri di D+, da qui alla fine (106° Km) i primi ci stanno mettendo troppo e siamo in piena notte…” è proprio il momento di infuocare lo sguardo, stringere il coltello tra i denti, proseguire senza esitazione e concludere quell’ultimo tratto all’inseguimento dei migliori”… i conti si fanno alla fine… anche un solo metro in più, percorso a denti stretti, ti rende più forte di prima…

Comments Nessun Commento »

anche se negli ultimi 6 mesi, per problemi vari e di tempo, non ho potuto fare neanche un allenamento in montagna, ho preso il via alla Ultramarathon del Lago di Como (ormai mi ero iscritto…)…

bel tracciato in territorio italo-svizzero toccando e “sorvolando” i laghi di Como e Lugano…

in ogni caso, anche se senza dislivello nelle gambe mi ero tenuto in buona forma atletica…ma durante i primi 4 Km in piano (dove ho provato a tenere la scia dei migliori) sul lungo lago avevo una sensazione di stanchezza e fiacca… si vede che non era giornata…

quindi dal primo “scoglio”, una salita da 1500 metri di dislivello in meno di 5 Km (posta al 4° Km), ho iniziato subito a testa bassa e denti stretti… ingoiando bocconi amari ad ogni sorpasso subito, ed eravamo solo all’inizio…

Nel 1° tratto (42 Km e 2400 mt D+) avevo capito che non sarei riuscito ad esprimere un gesto atletico apprezzabile e probabilmente neanche ad onorare il mio obiettivo personale, ma ero lì ad imparare tutto ciò che potevo…e queste difficoltà erano l’occasione giusta per testare l’approccio mentale…

nel 2° tratto, altri 30 Km e 1900 mt D+, con un’ascesa favolosa (molto dura) fino al “balcone d’Italia”…

purtroppo qualche “spiritoso” ad Argegno (all’imbocco del 3° tratto e di un bel ”muretto”…) ha voluto fare uno “scherzo” (poco apprezzato) rubando la segnaletica di gara facendo allungare il persorso di circa 4 Km…proprio in un tratto in cui volevo recuperare per poi affrontare l’ultima “impennata” prima dell’ultima parte (31 km – 34 effettivi – con 1800 mt D+)…

contrattempo che mi ha dato la carica per cercare di aumentare un pò il ritmo negli ultimi 30 Km e sfruttare anche la luce dell’alba…

altro tempo perso in cima a causa della nebbia fitta e poi giù fino al traguardo…

ho finito in crescendo, correndo fino alla fine e recuperando qualche posizione (non che abbia avuto velleità di classifica ormai…ma mai smettere di lottare…)…

Gara più dura del previsto (anche mettendo in conto che ero “senza corsa in montagna” da sei mesi…) in uno scenario molto bello e ottimamente organizzata da Matteo Molinari.

alla prossima se ne vedranno delle belle, e si cercherà di crescere ancora…

Comments 2 Commenti »