Nel fine settimana ho partecipato alla mia prima 100 miglia (162 Km) trail…
anche se con leggero stato influenzale donatomi con affetto dal pargolame, sono partito da Roma alla volta del Friuli…volevo provarci e covavo anche un obiettivo (35/36 ore) non dichiarato… ed alla fine non raggiunto!
all’arrivo prima bella notizia: anzichè 6000 mt di dislivello, causa una variazione del percorso, il dislivello sarà di 8000 mt. …
e io che, non essendo amante del dislivello, avevo puntato ai 6000 mt (non che siano pochini eh…) ben distribuiti su 162 Km…
seconda bella notizia: le temperature saranno anche sotto zero… e questa volta (ovviamente) le previsioni sono state rispettate (C.V.D.!)… tosta visto che a Roma, fino a quel giorno, era estate con i suoi 29°C…
in ogni caso è stato veramente stimolante prendere parte ad una gara in cui erano al via molti atleti e atlete di altissimo livello…
i primi 30-40 km circa tutto procede secondo i piani, riesco a tenere il passo che mi ero prefissato in tutte le situazioni di percorso, ma poi inizio a perdermi non riuscendo a vedere i segnavia durante la prima notte di gara…
peccato, non è solo il fatto di fare più Km (quando ancora ne mancano più di 120…), ma anche e soprattutto la circostanza che ti porta ad andare molto più lento per evitare di perderti altre volte…
devo dire però che non ho mai avuto cedimenti dal punto di vista mentale e non mi sono innervosito…anche se sapevo che avrei mancato l’obiettivo delle 35 h e magari neanche di poco…
ma ho avuto modo di incrociare anche altri runner sul percorso che si erano persi, quindi nuove conoscenze anche internazionali con cui scambiare racconti nella cena dopogara…
il percorso è stato molto bello dal punto di vista paesaggistico ed anche come variazione sul tema…
giusto un paio di punti (forse 3) in cui fare particolare attenzione soprattutto quando sei affaticato…
bella esperienza la mia prima 100 miglia, ho imparato molte cose, conosciuto la distanza e capito meglio alcune mie caratteristiche (grazie anche alla eterogeneità del percorso), quindi piano piano sarò in grado di riuscire a capire meglio quali sono le prove adatte a me… bello crescere e imparare…
ho faticato più del previsto, ma l’incognita di una nuova distanza c’era…
in ogni caso sono riuscito ad essere finisher di una bella e tosta gara e se ci penso, alla fine, era solo la mia quarta ultratrail (finite tutte) e presentava più di 50 km e 2000 mt di dislivello in più rispetto alle altre…
ne ho di strada da macinare per arrivare ad essere finisher di più di 40 ultramarathon e/o di aver partecipato a più di 80 ultra come alcuni dei partecipanti che ho conosciuto…
sul percorso ho anche avuto l’onore di incrociare il percorso con Marco Olmo il quale mi ha incoraggiato sia in gara che all’arrivo (fa sempre piacere quando un grande trova il tempo di aspettare chi non è al suo livello per congratularsi, anche per prestazioni che per lui sarebbero mediocri)…Grande!
cosa che mi ha fatto molto piacere è stata avere avuto l’occasione di conoscere Ivan Cudin e Andrea Accorsi… non sono solo grandi atleti!