Come e dove mi alleno
COME MI ALLENO
Dovendo lavorare e non volendo ridurre il tempo – ANZI – da dedicare ai miei pargoli, di tempo per fare sport ne rimane poco…
ma si possono ottimizzare le energie dando sempre il massimo e credendo in se stessi…
pensandoci bene se in una giornata di 24 H, 10-12 si passano al lavoro, 6 a dormire, 1 a sbrigare le faccende domesiche, 3 con i propri figli…ne rimangono un paio per allenarsi… e questo durante la settimana… durante il we puoi dedicare 6-7 ore al sonno, 3-4 agli allenamenti e 15 ore tutte di filato alla famiglia…
Mi alleno sotto la guida del grande Riccardo Franconi (colui che mi ha iniziato al Rugby e al suo spirito qualche – parecchi – anno fa…). Per lui, come per me, è una novità assoluta, ma siamo entusiasti di sperimentare questo nuovo percorso in un mondo più vasto…
In effetti non avevo mai partecipato a nessuna gara podistica in vita mia e il mio esordio assoluto è stato in Alaska alla Susitna (160 Km di corsa in autosufficienza, a temperature estreme e tirando una slitta…)… come prima garetta non c’è male…
Durante la settimana mi alleno dalle 4 alle 6 volte (all’alba, a pranzo o la notte a seconda di quando ho tempo…devo cogliere l’attimo…) a seconda del periodo ed in funzione dell’obiettivo…
Infatti l’allenamento cambia in base al tempo che mi separa dalla prova intermedia o dall’obiettivo della stagione ovvero nel periodo immediatamente post prova…
Il tipo di allenamento che stiamo sperimentando è molto vario, divertente, stimolante ma molto intenso e specifico.
A differenza di molti ultrarunner (e sicuramente diversamente dalla maggior parte dei maratoneti) corro si e no 3 (max 4) volte a settimana (a volte meno) svolgendo lavori molto diversi e specifici tra loro (dall’intervallato alle ripetute, dal medio spinto al lungo, dal collinare alla montagna, ecc. ecc.)….
Questo perchè “incrocio” gli allenamenti anche con la mountain bike (ora anche ciclismo), il nuoto e la palestra…
Anche in vasca, come in bici e in palestra, gli allenamenti sono altrettanto diversificati, specifici, divertenti, intensi e mirati.
Questo “incrocio” è stato pensato per vari motivi tra cui:
- il fatto che vivo in città e che devo compensare la mancanza di percorsi di montagna o collinari nel quotidiano infrasettimanale (a differenza della maggior parte degli ultraracer che possono allenarsi quotidianamente in montagna o collina…),
- per evitare un logoramento fisico e mentale tipico di queste discipline, infatti variando tipo di sport ogni giorno:
- riduco al minimo il rischio infortuni e utilizzo diversi gruppi muscolari
- minimizzo il logoramento
- non mi annoio e mi diverto molto di più (correre solamente, dopo un pò, annoia e diventa routinario… specie se si amano varie discipline sportive come nel mio caso…)
Roma, anche se città, mi consente di arrivare in poco tempo sia in montagna – sul Monte Autore (circa 70 minuti da casa) 2000 mt slm – che su buoni percorsi collinari, inoltre almeno uno/due fine settimana al mese sono nel viterbese dove posso fare ottimi allenamenti collinari/forestali…il mare con la sua sabbia poi è ancor più vicino…
Dal punto di vista fisico, variando disciplina continuamente, posso dare sempre il massimo in allenamento riducendo al minimo il rischio infortuni e logoramento (come dicevo prima…).
Anche dal punto di vista mentale ottengo grandi vantaggi, infatti sostenendo diversi tipi di allenamento e, di fatto, svolgendo diversi sport mi diverto molto di più e non mi annoio mai, non scado mai nella routine e mentalmente sono sempre fresco, motivato e con tanta voglia di allenarmi…di fare sport!
Sottolineo poi che nessun allenamento è mai uguale al precedente anche all’interno della stessa disciplina…
I collinari, la montagna, a volte la sabbia cerco di pianificarli per il fine settimana (anche a seconda del periodo dell’anno) come anche gli allenamti “lunghi”, associandoli ad una gita fuori con i gemellini che spero, tra qualche tempo, apprezzeranno anche loro la sana pratica sportiva…
quando non ci possiamo spostare tutti o abbiamo impegni a Roma vado da solo…mi sveglio la domenica alle 5:00, alle 6:00 sono in montagna a 1500 mt slm, alle 9/10:00 ho finito l’allenamento e alle 11:00 sono a casa per passare la domenica con Giogiò e Daddo…
Anche sugli allenamenti “lunghi” è cambiato qualcosa…
Lo scorso anno ero arrivato a sostenere allenamenti lunghi di minimo 3 ore ogni settimana nei primi mesi, passando per le 4 -5 – 6 ore (molti…per un paio di mesi) arrivando fino a 7-8 ore di allenamento (sfiorando le 10…) con l’avvicinarsi della prova…
Ora è diverso…gli allenamenti lunghi non sono più una costante (magari ogni tanto sfrutto qualche ultra per fare esperienza, divertirmi, testarmi e….fare un bel lungo)!
e non sono così lunghi!
Mi capita di doverne fare (ma non moltissimi…non sono una costante), ma sono arrivato al massimo a sedute di 4 ore o poco più (a volte 5H, ma raramente…)…
Inoltre anche questi non sono allenamenti “regolari” come l’anno scorso, ma molto più movimentati e divertenti e non sono una costante durante la preparazione e questo mi consente di ottimizzare i tempi senza ossessioni…
Il primo test di verifica, per capire se la via tracciata fosse quella giusta, l’ho sostenuto alla Prealpi Trail (84 Km e 4800 mt di dislivello positivo) del 31 luglio e poi ho replicato, per valutare i progressi, al Morenic Trail del 2 ottobre (112,5 Km e 3000 mt di dislivello positivo)…
Buoni i riscontri, sia sull’andatura media, sia sulla capacità di correre lunghi tratti di salite impervie (dove corribili), sia sull’ultraendurance e soprattutto sul recupero post prova… e sto migliorando… ma devo ancora fare tanta tanta strada!
devo ancora migliorare l’alimentazione in gara ad esempio e, soprattutto, capire meglio come “attaccare” la gara, che andature tenere e in che momenti e contesti…
Molto importante il riposo e il recupero attivo!
Siamo sempre molto attenti a calibrare gli allenamenti, ma ancor più nel ponderare il riposo e il recupero (anche perchè tra Famiglia, amici e lavoro è difficile – ma possibile – inserire gli allenamenti).
Questo tipo di preparazione ha risvegliato in me anche un certo interesse verso la Multidisciplina ed in particolare nei confronti di:
- Iron Man (3800 mt di nuoto + 180 Km di bici + 42 Km di corsa), mio vecchio pallino…ma quanto dovrei migliorare la frazione in acqua…;
- Raid Multisport (gare di endurance in ambienti naturali – anche estremi – da affrontare di corsa, mountain bike, Kayak, climbing, sci diversamente combinati a seconda della prova)…
Ho detto che i “lunghi” non sono più lunghissimi (anzi sono quasi medi) e non sono più molti nè costanti durante la preparazione e che vengono affrontati non con un passo regolare ma sono molto più “movimentati”…
Ho detto anche che gli allenamenti variano – a seconda del periodo – da 3 a max 6 giorni la settimana (in media 4-5 giorni/settimana)…
Ma non capita spesso, anzi…
In questi casi è abbastanza impegnativo in quanto non ho molta scelta, devo approfittare sicuramente dell’alba (o anche prima) e poi trovare il tempo in pausa pranzo o la sera dopo il lavoro…
La parte ancor più divertente è che, nei periodi di riposo totale (solitamente dopo una gara o in vacanza…) posso optare per fare sport (ma non corsa) 2-3 volte a settimana in modo ludico e approfittare di altre discipline divertenti come tennis, sci, basket, volley o altro…
DOVE MI ALLENO
La città (specialmente Roma…) non è l’ideale per allenarsi e fare sport (inoltre,PURTROPPO, L’ITALIA - e ROMA – E’ UN PAESE ANTISPORT PRIVO DI EDUCAZIONE, SPIRITO E CULTURA SPORTIVA… c’è una totale carenza di strutture e spazi da dedicare allo sport e le poche che ci sono risultano essere in degrado o disfacimento e spesso vengono occupate da altre manifestazioni…assurdo e vergognoso! per non parlare di tanto altro…) e trovare le salite, starrati, ecc., ma tra il parco della Caffarella, il Parco dell’Appia Antica, la zona degli Acquedotti (tutti vicino casa, ci arrivo correndo in 2 minuti…) fino ad arrivare ai Castelli Romani posso fare un buon chilometraggio su sterrato, selciato con qualche salitella e un pò di cross (sia di corsa che in mountain bike).
Durante il fine settimana – di solito – cerco di alternare la montagna, tra il parco naturale dei Monti Simbruini (tra Monte Livata, Campo dell’Osso e il Monte Autore – sfiorando i 2000 mt slm e mettendo sotto i piedi un bel pò di dislivello positivo…) e le foreste dei Monti Cimini e del Lago di Vico (nel Viterbese), alla sabbia (Anzio-Lavinio-Lido dei Pini e via…), cercando di coniugare la cosa con una gita fuori in famiglia, quando non è possibile svolgo un allenamento diverso a Roma o non mi alleno proprio… oppure mi sveglio in piena notte o prima dell’alba, mi vado ad allenare in montagna e sono di ritorno per le 10/11:00 a Roma…
La montagna è perfetta per fare tanta salita continua e impervia e, soprattutto durante l’inverno correndo in notturna, posso trovare delle belle temperature rigide, con la neve e in ogni condizione atmosferica…
in montagna posso allenarmi come si deve dal punto di vista della corsa…
Anche la sabbia è un buon allenamento (ma non sempre, anzi quasi mai…) – ma è raro inserirla in preparazione - è meglio la salita…
Gli allenamenti lunghi servono soprattutto a testare la mente e a verificare la capacità di recupero che hai cercato di migliorare durante la preparazione oltre che a migliorare la condizione.
È molto importante conoscere bene se stessi, le proprie caratteristiche fisiche e atletiche e riconoscere i segnali che arrivano dal tuo corpo per poter gestire al meglio le proprie risorse.






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