un grande in bocca al lupo a Roberto (Aldovini) per l’arrowhead ultra…
so quanto ci tieni e, ormai, so cosa significa!
sei un grandissimo!
Avanti senza esitazione
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un grande in bocca al lupo a Roberto (Aldovini) per l’arrowhead ultra… so quanto ci tieni e, ormai, so cosa significa! sei un grandissimo! Avanti senza esitazione
dic
21
2011
Obiettivo 2012Scritto da alessandro in News, tags: asics, footworks, grom, iron man 70.3, mizuno, novecollirunning, rovaniemi150, runner's world, running, stefano miglietti, susitna100, triathlon, ultramarathon, webtriathlon, wilierpuntato e fissato l’obiettivo 2012! per ora è ufficioso e non lo rivelerò fino all’inizio della programmazione. posso dire che è molto stimolante e arduo, su una distanza che ancora non ho mai affrontato, in una prova che, nel suo genere, è considerata una delle più dure al mondo… non potendo permettermi di affrontare i costi di una trasferta “desertica” o “ghiacciata” e non avendo alcuno sponsor, ho scelto quanto di più sfidante ci potesse essere in “zona”… questa volta lascio il trail per la strada, ma non fatevi fuorviare… lo scenario è comunque molto bello… vorrei provare qualcosa di diverso dal trail anche perchè, forse, dalle nostre parti le corse in natura (trail running) sono troppo Trail e poco running e, soprattutto, perchè mal segnalate sul percorso… (cmq sono sempre un novellino e anche questo conta…)… chi mi sta molto vicino e mi conosce molto bene sa (e non tutti lo hanno colto…) il periodo molto difficile e avverso che sto attraversando da quasi 2 anni e il poco tempo libero (che è ulteriormente diminuito ultimamente) a disposizione… e anche per questo, questa volta, se arriverò al traguardo ci sarà da commuoversi… ebbene, queste fonti di stress esterne non sono altro che ulteriori leve motivanti che mi aiutano a risalire su una barca che sembra rovesciata e, se non dovessi riuscirci, a darmi la forza e il coraggio per continuare a nuotare… questo sarà un fattore determinante a seconda di come saprò gestirlo. inoltre ho altre ragioni, a cui tengo molto, per cui lottare ma sono abbastanza riservate per poterle “postare” (chi le deve conoscere le conosce, anche senza che le abbia dette…)… e quando hai una ragione per lottare è difficile fermarti. sicuramente proverò a correre senza risparmiarmi, se non ci riuscirò camminerò il più velocemente possibile, se sarà troppo dura tenterò di mettere un piede dietro l’altro e se sarà impossibile striscerò ma l’obiettivo sarà sempre e comunque quello di avanzare senza esitare! vedremo… Celestina è un grande, enorme esempio di sport, coraggio, tenacia, passione, purezza, semplicità, dignitosità, spontaneità… una ragazza – e non una bambina – che malgrado gli eventi avversi non ha mai smesso di essere stessa e di seguire la sua vera natura. con umiltà, coraggio, forza e tenacia culla il proprio sogno che non tiene rinchiuso in un cassetto e non smette mai di lottare nel tentativo di perseguirlo… l’atletica è la sua passione e i risultati le danno ragione, sebbene non abbia la possibilità (che molti bambini e ragazzi non apprezzano fino in fondo…), suo malgrado, di potersi allenare liberamente e quanto le spetterebbe di diritto, non si perde d’animo e va avanti senza esitare! non si fa neanche influenzare negativamente da chi, sfiduciato e frustrato, dice che i sogni non si avverano e continua a sognare, a vivere conscia del fatto che se credi di non farcela non ce la farai di sicuro… una ragazza molto giovane con le spalle talmente larghe da sopportare senza colpo ferire il peso di eventi che schiaccerebbero molti adulti… una ragazza tanto giovane, ma un esempio di vita enorme! Le parole di una grande atleta: Da anni si parla di un centro di eccellenza all’Acquacetosa che rimane un bel sogno, come le piscine del Mondiale di Roma 2009 che, sotto sequestro, attendono ancora di essere consegnate alla città… All’estero viaggiano a un altro ritmo: “Abbiamo bisogno di aiuto, il nostro non è uno sport semplice” – spiega Tania mettendosi nei panni dei tanti ragazzini che, vedendo lei o i fratelli Marconi, si sono avvicinati al trampolino con curiosità. “Oggi dobbiamo litigare con il comune o le istituzioni per avere uno spazio nel quale allenarci, ma lo facciamo tra corsi di nuoto per bambini e signore che sbuffano in acqua per la lezione di aquagym. E dobbiamo confrontarci con colossi come la Cina che mettono a disposizione dei loro atleti piscine strepitose per ore e ore al giorno”.
ma non solo, a quanto riportato sopra si può aggiungere:
ginnaste, atlete e atleti – anche pluridecorati e con ambizione di medaglia a Londra 2012 – sfrattati dalle poche misere strutture che hanno a disposizione per far spazio a qualche calciatore di medio livello…
franchigie cariche di storia, tradizione e gloria che vengono abbandonate a se stesse e/o cancellate con un colpo di spugna…
movimenti sportivi che si decantano ma che, di fatto, non esistono…
strutture ed impianti inesistenti o dissestati…
nelle piste di atletica romane ancora ci sono i solchi formati dai blocchi di partenza che c’erano negli anni ’80/’90…
il tre fontane, sempre a Roma, in uno stato pietoso…
e si introduce il liceo dello sport… ma non fatevi ingannare, si tratta solo di aumentare di un’ora le ore di “educazione” fisica/settimana (da 2 a 3…pensa un pò…) e di inserire le materie di economia e diritto dello sport e non certo di prevedere discipline sportive per quadrimesti, strutture, e un circuito studentesco sul modello delle principali culture sportive mondiali…
e ci sarebbe ancora altro da dire…
ma i vertici “sportivi” sono capaci solo di lamentarsi ogni 4 anni dimostrando la propria inettitudine… o di giudicare in modo ignobile e sparare sentenze (come spesso fanno anche i giornalisti “sportivi”…) sugli atleti senza avere neanche una minima idea di cosa c’è dietro quei 10”, 3 salti, 3′, 5 set o 2 ore in cui non si è ottenuto il risultato sperato…
e perchè non usare lo sport come leva per la crescita e la rivalsa di tutti quei bambini in condizioni disagiate o rinchiusi in case famiglia?!
che pena!!!
ogni medaglia, ogni traguardo raggiunto da un atleta italiano vale 10 volte di più…
eppure c’è la faccia di candidarsi all’aggiudicazione dei Giochi Olimpici… ma in questo paese manca totalmente l’educazione sportiva, la cultura sportiva, lo spirtito sportivo e Olimpico…
se ti metti in gioco, se te la giochi, se tenti, se non temi di rischiare, se cerchi di metterti alla prova e testare i tuoi limiti…puoi sbagliare! ma lo sbaglio più grande e simbolo di codardia è rimanere fermi, seduti e non tendere a nulla… chi sbaglia veramente è colui che non si muove e si accontenta di convivere con il timore di perdere rischiando l’assuefazione ad una falsa “normalità”… la perfezione non è di questo mondo. personalmente ricordo molto di più, molto più nitidamente e molto più a lungo le sconfitte rispetto alle vittorie… ma sono proprio le sconfitte (o gli errori) che bruciano e spronano ad incassare, rialzarsi, stringere i denti, reagire, non arrendersi ed andare avanti… ed è proprio da queste che apprendi e cerchi di capire gli errori e le debolezze e provi a migliorare per fare ancora un altro round… Ogni sconfitta è una trincea scavata! Non sarai mai triste volando a vivere il tuo sogno in eterno
ott
21
2011
che i pargoli abbiano già capito?!Scritto da alessandro in News, tags: all blacks, new zeland, rugby, Rugby Romaun pargolo corre spalle in avanti tenendo la palla ovale stretta con forza in due manine come un centro e poi la lancia verso il muro del salone come un tallonatore… l’altro pargolo corre stringendo sotto il braccino la palla ovale e poi la fa cadere a terra iniziando a calciarla verso la porta della cucina… se provo a prendere loro la palla si arrabbiano e corrono scalpitanti… e quando inizia la Haka si fermano ed iniziano a fare le linguacce… e il loro papà non c’entra niente con tutto ciò… 18 mesi e già hanno capito… Nel fine settimana ho partecipato alla mia prima 100 miglia (162 Km) trail… anche se con leggero stato influenzale donatomi con affetto dal pargolame, sono partito da Roma alla volta del Friuli…volevo provarci e covavo anche un obiettivo (35/36 ore) non dichiarato… ed alla fine non raggiunto! all’arrivo prima bella notizia: anzichè 6000 mt di dislivello, causa una variazione del percorso, il dislivello sarà di 8000 mt. … e io che, non essendo amante del dislivello, avevo puntato ai 6000 mt (non che siano pochini eh…) ben distribuiti su 162 Km… seconda bella notizia: le temperature saranno anche sotto zero… e questa volta (ovviamente) le previsioni sono state rispettate (C.V.D.!)… tosta visto che a Roma, fino a quel giorno, era estate con i suoi 29°C… in ogni caso è stato veramente stimolante prendere parte ad una gara in cui erano al via molti atleti e atlete di altissimo livello… i primi 30-40 km circa tutto procede secondo i piani, riesco a tenere il passo che mi ero prefissato in tutte le situazioni di percorso, ma poi inizio a perdermi non riuscendo a vedere i segnavia durante la prima notte di gara… peccato, non è solo il fatto di fare più Km (quando ancora ne mancano più di 120…), ma anche e soprattutto la circostanza che ti porta ad andare molto più lento per evitare di perderti altre volte… devo dire però che non ho mai avuto cedimenti dal punto di vista mentale e non mi sono innervosito…anche se sapevo che avrei mancato l’obiettivo delle 35 h e magari neanche di poco… ma ho avuto modo di incrociare anche altri runner sul percorso che si erano persi, quindi nuove conoscenze anche internazionali con cui scambiare racconti nella cena dopogara… il percorso è stato molto bello dal punto di vista paesaggistico ed anche come variazione sul tema… giusto un paio di punti (forse 3) in cui fare particolare attenzione soprattutto quando sei affaticato… bella esperienza la mia prima 100 miglia, ho imparato molte cose, conosciuto la distanza e capito meglio alcune mie caratteristiche (grazie anche alla eterogeneità del percorso), quindi piano piano sarò in grado di riuscire a capire meglio quali sono le prove adatte a me… bello crescere e imparare… ho faticato più del previsto, ma l’incognita di una nuova distanza c’era… in ogni caso sono riuscito ad essere finisher di una bella e tosta gara e se ci penso, alla fine, era solo la mia quarta ultratrail (finite tutte) e presentava più di 50 km e 2000 mt di dislivello in più rispetto alle altre… ne ho di strada da macinare per arrivare ad essere finisher di più di 40 ultramarathon e/o di aver partecipato a più di 80 ultra come alcuni dei partecipanti che ho conosciuto… sul percorso ho anche avuto l’onore di incrociare il percorso con Marco Olmo il quale mi ha incoraggiato sia in gara che all’arrivo (fa sempre piacere quando un grande trova il tempo di aspettare chi non è al suo livello per congratularsi, anche per prestazioni che per lui sarebbero mediocri)…Grande! cosa che mi ha fatto molto piacere è stata avere avuto l’occasione di conoscere Ivan Cudin e Andrea Accorsi… non sono solo grandi atleti!
ott
05
2011
avere il coraggio di credere nei sogni dei propri figliScritto da alessandro in News, tags: Nanni RaineriAnche partendo da piccole realtà e con semplici mezzi fisici, si possono raggiungere grandi obiettivi nello sport (e non solo…)… quando un bambino ha un sogno i genitori dovrebbero essere i primi a credere in lui! ho appena citato il pensiero, ma soprattutto l’esempio, di un caro amico e compagno di sport che ha onorato questo principio… Nanni Raineri … ora tocca a me. mese un pò “incasinato”, ultime 3 settimane faticose (non per gli allenamenti) con qualche notte in bianco e 2 “ripassate” di influenza fino a pochi giorni fa… forse non brillantissimo, ma parto comunque per una garetta impegnativa sia perchè si svolgerà in pieno cambiamento climatico, sia perchè dovrò affrontare una distanza mai affrontata prima su percorso trail e con un bel dislivello… staremo a vedere! |